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Cartoni animati, film e dintorni: bilingui anche così

I vantaggi della comunicazione visiva

Televisione e bilinguismo

Il cervello umano è in grado di ricordare molto meglio attraverso le immagini che non solamente attraverso le parole. Le persone ricordano l’80% di ciò che vedono, il 20% di ciò che leggono e solo il 10% di ciò che sentono (Visual content marketing, slideshare.net). Per quanto riguarda il bilinguismo le cose non sono così semplici, purtroppo. Studi alla mano (questo è della Washington University), nell’apprendimento precoce di una seconda lingua, soprattutto per i bambini dagli 0 ai 2 anni, l’immagine a video non è paragonabile e non può sostituire lo scambio di sguardi e la voce di un adulto che parla attivamente con il bambino (ne parlo anche in questo blog post).

Quando cominciare con i cartoni animati

Quindi quando possiamo cominciare e come ci possono aiutare i cartoni animati e i film nella seconda lingua? Che tipo di supporto ci possono dare nel far imparare una seconda lingua ai nostri bambini?

Una premessa

Come per tutti i contenuti che pubblico su questo blog, queste sono le mie opinioni personali, quello che ha funzionato bene per noi. Sicuramente ci sarà chi è assolutamente contrario alla modalità video ed ha deciso un “zero-tolerance policy” nei confronti di questo mezzo. O ci sono invece famiglie che hanno deciso di integrare TV e tablet come modalità di intrattenimento dei propri bambini. Non è mia intenzione né criticare chi fa diversamente, né darvi ricette educative. Tutto ciò premesso, noi abbiamo deciso di non usare supporti video prima dei 2 anni: volevamo evitare un effetto “imbambolamento”, senza un coinvolgimento in quello che si guardava. In realtà quando Ettore e Giulio avevano circa un anno e mezzo abbiamo avuto un altro tipo di approccio con il mezzo televisivo, che ci ha fatto rimanere senza TV per i sei mesi seguenti, ma questa è un’altra storia (vedi foto per approfondimenti)!

Cosa si può ottenere da cartoni, film e canzoncine

Il mio intento, nell’introdurre gradualmente i supporti video nelle attività dei bambini, è stato quello di:

  • far sentire altre voci che parlassero inglese ai bambini oltre la mia: per aumentare la loro comprensione di diversi accenti e diversi modi di parlare;
  • arricchire il vocabolario dei bambini;
  • ottenere un effetto di ripetitività (facendo vedere più volte gli stessi video), che aiuta e facilita la comprensione anche di concetti complessi.

Governare il mezzo video con YouTube

Fino a pochi anni fa il mezzo televisivo era sostanzialmente “subito”, e poteva essere scarsamente “gestito”: i cartoni visti in TV non erano in lingua e costringevano alla visione della pubblicità (che per i bambini piccoli, a mio avviso, è particolarmente deleteria). Per avere materiale in lingua era necessario acquistare supporti DVD, spesso con prezzi non sempre abbordabili. L’avvento di YouTube ha cambiato le carte in tavola. YouTube permette di:

  • selezionare i video a seconda dell’età del bambino;
  • selezionare i video nella lingua che ci interessa, non solo l’inglese;
  • evitare la pubblicità;
  • fare vedere più volte lo stesso video per consolidare il lessico e la comprensione di quello che viene visto.
  • usare più device: la TV, il tablet, il PC o lo smartphone.
  • avere uno stretto controllo su quello che il bambino può vedere.

Per quanto sia utopistico pensare di poter precludere del tutto ai bambini l’uso della rete, noi abbiamo deciso, per ora, di non dare ai bambini libero accesso a nessuno dei device digitali. Nel concreto noi decidiamo quando, per quanto tempo, e cosa possono vedere i bambini, che in autonomia al momento non sanno usare nessuno strumento video. Questa è la nostra “policy” familiare che ci consente di usare i video per aumentare il tempo in cui Ettore e Giulio sono sottoposti alla lingua inglese, limitando il rischio che guardare un video diventi una dipendenza invece che una risorsa.

Cartoni animati, canzoncine e karaoke: squadra che vince non si cambia!

Altro capitolo in argomento video: le canzoncine. In casa nostra sono diventate delle vere e proprie compagne di avventura. Mai avremmo creduto di poter cadere così in basso: dai Radiohead a “Head, shoulder, knees and toes“. Eppure sono uno strumento fenomenale per far amare ai bambini una seconda lingua. I canali che offrono loop di canzoncine di tutti i tipi, con piccoli cartoni animati di sfondo sono innumerevoli, e più o meno per tutte le lingue più comuni. Noi usiamo solitamente Super Simple Songs – Kids Songs, o Pinkfong! Kids’ Songs & Stories , fate scegliere ai vostri pupi quelli che preferiscono.

Video e libri: un’alleanza possibile

E poi chi lo dice che bisogna per forza scegliere tra video e libri? I libri per la prima infanzia, soprattutto i più classici, hanno spesso dei fantastici piccoli video, che potete trovare su YouTube e che possono essere visionati dopo aver introdotto il libro, e dopo che i vostri bambini ci si saranno appassionati! Ci sono moltissimi esempi che Giulio ed Ettore hanno apprezzato moltissimo: ad esempio “The very hungry caterpillar“, o “The gingerbread man“, o ancora il meraviglioso “We are going on a bear hunt“, dateci un’occhiata per curiosità.

Il potere dell’immagine in movimento

Il lato vincente del mezzo video è quello di richiedere il coinvolgimento di più di un tipo di memoria, visiva ed uditiva, con il vantaggio del movimento delle immagini, che ha il pregio di catturare maggiormente l’attenzione rispetto all’immagine statica. Per ottenere il massimo da questo strumento, vi consiglio di guardare i cartoni o qualsiasi altro tipo di video nella seconda lingua, insieme ai vostri bambini. Il trucco sta nel rendere questo tipo di attività il meno passivo possibile: so che guardare la saga completa di Peppa Pig non era proprio quello che avevate in mente come momento di rilassamento, ma vi assicuro che sul lungo termine lo sforzo ripagherà abbondantemente il sacrificio.

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