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Colori in tutte le lingue: Hervé Tullet

Hervé Tullet e bilinguismo

Come usare i libri di questo fantastico autore per insegnare una seconda lingua al vostro bambino.

Chi non conosce Hervé Tullet

La prima impressione dei gemelli monelli

Ettore e Giulio, e se è per questo pure io, adorano i libri di Hervé Tullet. Quando sono arrivati i primi due, dono della saggia zia Daniela che conosce l’importanza dell’arte per i più piccoli, sono stati accolti con un misto di curiosità e diffidenza. Questi strani libri non raccontano nulla, non hanno personaggi, e non c’è scritto quasi niente: solo bellissime macchie di colore. Per un po’ di tempo, non essendo adatti per la lettura della buona notte, sono stati relegati a libri … diciamo da toilette. Vi ho già raccontato che verso i due anni la cacca è diventata improvvisamente un argomento “spinoso”: ecco, diciamo che li usavamo per stimolare il transito intestinale!

Cosa centra Tullet con il bilinguismo

Non abbiamo capito subito le grandi potenzialità di questi meravigliosi libri, ma poco a poco sono diventati dei compagni inseparabili. La cosa meravigliosa dei libri di Tullet è il modo in cui stimolano e incoraggiano il dialogo tra il bambino e l’adulto che legge. L’interazione tra parola, immagine e azione è uno strumento incredibilmente efficace per imparare. Se il vostro scopo è ottimizzare il tempo che avete a disposizione per inserire la seconda lingua in famiglia, questi libri vi regaleranno momenti fantastici. Già dai due anni, ma anche prima volendo, potete cominciare con i libri più famosi: noi siamo partiti con “Press Here” e “Mix it Up“. Sono stati utilissimi per imparare i colori in inglese, conoscere come si mischiano i primari per ottenere altri colori (tipo giallo e blu fanno il verde) e per imparare parole complesse come scuotere, pigiare, spalmare, inclinare. Quando i bimbi crescono si possono inserire libri più articolati come Doodle Cook, o il fantastico gioco di carte che vedete nella foto in alto. Tenete conto che i libri di Tullet sono stati tradotti in quasi tutte le lingue: non dovreste avere difficoltà a reperirli anche per lingue diverse dall’inglese.

Chi è Hervé Tullet e perché i suoi libri sono così straordinari

Se anche conoscete già ed usate da tempo i libri di Tullet, forse non vi è mai venuto in mente di indagare su chi sia questo strano personaggio che crea libri per bambini così anti convenzionali (ne ha scritti più di ottanta!). Tullet si è occupato per anni di pubblicità e comunicazione, creando campagne per famose aziende tra cui Hermès. Ma il suo affacciarsi alla letteratura per l’infanzia è dovuto a quello che lui stesso definisce una “rivolta”: alla nascita del primo figlio i libri per bambini gli appaiono noiosi, banali, graficamente trascurati. E’ allora che decide che sì, lui saprebbe fare decisamente di meglio. E come dargli torto: il suo approccio ha decisamente rivoluzionato il concetto di libro per bambini. Da elemento statico a strumento dinamico che coinvolge tutti, in un gioco meraviglioso dove imparare diventa incredibilmente facile e divertente. “The world is a book—look at it like that” he dichiarato in un’intervista: se il mondo è un libro aperto, i suoi libri ti aprono un vero e proprio mondo!

Hervé Tullet

Quando il lettore diventa autore la creatività si scatena e la lingua si scioglie

Ho scoperto che tutto quello che coinvolge i colori, l’arte, la manipolazione e la creatività è particolarmente efficace per stimolare Ettore e Giulio a parlare in inglese. Dal disegnare, al pasticciare con le tempere, dal creare sculture di creta o cartone, al passare un po’ di tempo in un museo: tutto “fa brodo”. Organizzare queste attività spesso richiede tempo, se poi contiamo anche quello che serve per pulire e mettere apposto il fantastico risultato di tanta creatività, a volte la prospettiva può essere un po’ scoraggiante. E’ proprio qui che i libri e i giochi di Tullet diventano degli ottimi amici. Possiamo ottenere dei buoni risultati anche solo aprendo un libro come Doodle Cook, seguire le istruzioni e immaginare dei succulenti spiedini. Questi sono quelli che ha disegnato Ettore proprio l’altra sera, in pigiama, prima di andare a letto. Se invece avete più tempo potete sempre impegnarvi di più e farvi ispirare da “La fabbrica dei colori. I laboratori di Hervè Tullet” (“Art workshop for children” se volete il libro in inglese) dedicato a genitori decisamente creativi. Come dice  Tullet: “Il trucco è quello di non avere alcuna regola”.

Herve_tullet e bilinguismo

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