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Libri per bambini bilingui da 0 anni: tre autori indispensabili

Chris Haughton we have a plan

Quali sono i “must have” per cominciare a leggere ai bambini in una seconda lingua.

La selezione di Piccoli Camaleonti

Quando ho deciso che Giulio ed Ettore avrebbero imparato l’Inglese in contemporanea all’Italiano mi sono trovata un po’ spiazzata. Non avevo esperienza di letteratura per bambini tanto meno per bambini piccolissimi. Purtroppo in una città non grandissima come Padova, andare in una libreria non risolve gran che il problema. La scelta di libri in lingua è limitata e spesso indirizzata a chi la studia come lingua straniera. Ho comperato un buon numero di libri che sono stati aperti una volta per poi essere prontamente dimenticati. Questa è la selezione degli autori che ci sono piaciuti di più: quelli che abbiamo letto e riletto, e che ancora, ogni tanto, i gemelli monelli amano tirar fuori dallo scaffale.

“Shh! We have a plan”: quando l’immagine è fondamentale

I libri di Chris Haughton ci sono piaciuti da matti. Forse “We have a plan” è stato il primo vero libro della buona notte, quello che i bambini ti chiedono di leggere fino alla nausea (la tua ovviamente, a loro sta benissimo così). Ma questi libri sono una delizia per gli occhi. Haughton è un illustratore irlandese: al momento ha pubblicato quattro libri. “Shh! We have a plan” parla di come sia necessario mettersi in un rapporto paritario con la natura, che implica rispetto e non prevaricazione. Sembra noioso messa così, ma il tema è sviluppato in modo divertentissimo. “Oh No, George!” illustra come sia importante imparare a seguire le regole e soprattutto a resistere alle tentazioni. Anche qui, sembra banale, ma George vi farà innamorare. “A bit lost” è l’avventura di un gufetto che si è perso e di un simpatico scoiattolo che lo aiuta a cercare la sua mamma. Goodnight Everyone è un bellissimo libretto della buona notte per i più piccini. Insomma, se volete cominciare con libri belli e divertenti questi sono perfetti. A noi li ha regalati la mia amica Lisa, che sa il fatto suo quanto a letteratura per l’infanzia. Se volete avere una panoramica competa vi consiglio di vistare il sito di Chris Haughton. Su YouTube trovate anche vari autori che leggono il libro per uno spunto.

Elmer l’elefantino a patchwork

Elmer è stato per parecchio tempo il nostro compagno di “pappa”. Ecco, questi sono i libri che, a riaprirli oggi, sono un po’ come le tombe dei faraoni: tra una pagina e l’altra si può ancora intuire il tipo di alimentazione che avevano al tempo Ettore e Giulio!
Il personaggio di Elmer è uscito dalla penna di David McKee oramai quasi una trentina di anni fa. Ho imparato a fidarmi dei cosiddetti “classici”: alla fine c’è sicuramente un motivo se un libro o un personaggio continuano ad essere letti per trent’anni, e nel caso di Elmer il motivo è evidente.

Un classico ancora incredibilmente attuale

Diciamo che le storie di Elmer l’elefantino difficilmente vi sembreranno così datate. David McKee racconta come l’idea di questo personaggio gli sia venuta da un episodio di razzismo che lo ha coinvolto da vicino. Un giorno passeggiando con la figlia Chantel, sentì un ragazzo esclamare “Guarda, c’è un negro!”. Il ragazzo stava parlando di sua figlia: la prima moglie  dello scrittore è di origini Anglo Indiane e Chantel ha la pelle scura. McKee non poteva crederci. E’ bello pensare che anche una cosa spiacevole può essere a volte incredibilmente positiva. Elmer è un emblema dell’accettazione del diverso e delle sue incredibili ricchezze. L’elefantino vorrebbe tanto essere come tutti gli altri, tanto che a più riprese cerca di ingrigirsi per assomigliare ai suoi simili. Ma nemmeno questo funziona: non solo i suoi compagni non lo riconoscono più, ma basta un po’ di pioggia per restituire ad Elmer tutta la sua incredibile gamma di colori. La cosa bella di questi libri è che crescono con i bambini: si parte da libretti in cartone rigido adatti a manine di 1-2 anni, per poi passare ad avventure più complesse ed articolate adatte a bambini di 3-4 anni. Noi abbiamo cominciato  con quelli per i più piccoli che, ho scoperto, esistono anche in edizione bilingue: Elmer’s Weather, Elmer’ Day, Elmer’s Colours. Questi sono inglese/italiano, ma esistono in praticamente tutte le lingue, anche inglese/bengali! Abbiamo continuato con altre storie: l’autore ne ha scritte oltre una ventina e sono tradotte in 50 lingue! Le nostre preferite sono Elmer and the Whales ed Elmer and the Hippos.

Elmer the patchwork elephant

Spot: c’è chi lo ha definito un’esperienza fondamentale dell’infanzia

Lo dice il Parents Magazine, e se può sembrare un po’ esagerato, diciamo che comunque Spot e le sue avventure vi doneranno dei piacevolissimi momenti. Il personaggio del cagnolino Spot è stato creato negli anni ’80 da Eric Hill e da allora non ha più smesso di accompagnare i bambini nelle prime letture. Il libro più famoso, e che vi consiglio è Where is Spot. Lo abbiamo letto tipo 697 volte solamente! Non chiedetemi perché, ma il gioco di cercare Spot sotto alle linguette di carta fa impazzire i bambini. Ettore attorno ai due anni, ancora non parlava gran che bene, ha costretto la nonna ad impararlo a memoria, con tanto di esclamazioni di meraviglia ogni volta che sotto alla linguetta invece di Spot si trova un altro animale. Piccolo particolare: mia suocera non parla l’inglese! Se date un’occhiata al sito dedicato a Fun with Spot, troverete, oltre ad altri titoli, anche giochi interattivi e applicazioni per tablet e smartphone. Su YouTube si trovano agevolmente anche i cartoni animati sulle avventure di Spot, che sono molto carini e adatti anche a bimbi piccoli. I libri di Spot sono stati tradotti in oltre 50 lingue, quindi, qualsiasi sia la seconda lingua che parlate in famiglia, non avrete difficoltà a trovare quello che fa al caso vostro.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

I libri sono fondamentali nella prima infanzia, e per un progetto di bilinguismo sono indispensabili. Cominciare fin da piccolissimi con libri che sappiano entusiasmare e attirare l’attenzione è molto importante per instaurare una routine che preveda la lettura quotidiana. Dato che poi siamo noi genitori a dover leggere, se cominciamo con libri esteticamente piacevoli e con storie interessanti, può diventare un momento rilassante anche per noi.

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