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Bilingui con i cartoni: quattro titoli per cominciare dai due anni in poi.

cartoni bilingui

Come e perché usare i cartoni animati per stimolare il bilinguismo precoce

Usare i materiali video in modo attivo

La TV, si sa, è un’ottima babysitter, ma non è in questa veste che ci può aiutare a crescere un bambino bilingue. Se vogliamo sfruttare al massimo anche questo strumento, dobbiamo usarlo come fosse un libro. Non penseremmo mai che il modo più utile di usare un libro sia lasciarlo nelle mani di un duenne e andarcene. Lo stesso vale per un cartone animato. Lo so, la sera, tornati da una lunga giornata di lavoro, non era una puntata di Peppa Pig l’attività rilassante che avevate in mente. Purtroppo però, il modo migliore per far fruttare quello che altrimenti sarebbe un’attività passiva, è renderla attiva. Il mio consiglio è questo: scegliete i cartoni con cura a seconda dell’età del bambino, guardateli insieme, parlatene, chiedete al bambino di spiegarvi cosa succede e perché. Vedrete, saranno incredibilmente soddisfatti di essere, per una volta, quelli che insegnano. E voi gongolerete, nella consapevolezza che hanno perfettamente capito quello che è apparso sullo schermo! Ecco qui i primi cartoni che hanno guardato i gemelli monelli, quelli a cui ci siamo affezionati, e quelli che la mamma ha trovato più utili.

Peppa Pig: un cartone animato che non vi lascerà scampo

La conoscete appena e già la odiate? Trovate la grafica del cartone decisamente inquietante per la sua assurda bidimensionalità? Preferireste 80 cambi pannolini con sorpresa, piuttosto che vederne una puntata? Fatevene una ragione, Peppa Pig è un male necessario. Vi chiederete, a ragione, come è possibile che un cartone animato che, ad uno sguardo superficiale, può sembrare incredibilmente banale, abbia avuto un travolgente successo planetario!

Uno dei ricordi più esilaranti del periodo in cui i miei figli impazzivano per Peppa Pig, è la faccia schifata di mio suocero ogni volta che passava davanti alla TV accesa! Eppure Peppa può diventare un ottimo alleato. Il segreto del suo successo consiste, a mio parere, in due fattori fondamentali. I creatori del cartone hanno intenzionalmente voluto inserirsi in un target, quello dei bambini a partire dai 2 anni, per il quale al tempo non esistevano prodotti mirati e di qualità. Phil Davies, Mark Baker e Neville Astley, hanno basato le avventure di Peppa sulla vita quotidiana dei loro figli, al tempo  in età prescolare: il fatto che il punto di vista della narrazione sia quello di Peppa e dei sui amici, rende il cartone estremamente coinvolgente (per i bambini, voi vi annoierete a morte!).

I pregi di Peppa Pig

Non dovrete mai temere che i contenuti di Peppa Pig si rivelino problematici o negativi per i bambini, ad eccezione delle dannate “muddy puddles”, le pozzanghere fangose che diventeranno un’attrazione irresistibile. Per chi decide di introdurre l’inglese come seconda lingua, la pronuncia e il ritmo del parlato sono ottimi. Troverete facilmente DVD con la possibilità di vedere le puntate anche con i sottotitoli in italiano o altre lingue. Trovate tutte le vecchie serie su YouTube senza grandi sforzi.

Sarah and the Duck: delicato e poetico, ci piace da matti

Questo cartone animato è bellissimo, scusate l’entusiasmo. A differenza di Peppa Pig non c’è nessun intento educativo, le avventure di Sarah sono semplici, ma la narrazione è delicata ed elegante. La voce narrante è rilassante e suadente. Se la grafica di Peppa Pig fa inorridire più di qualcuno, i disegni di Sarah and the Duck sono un piacere per gli occhi. Insomma un bel cartone rilassante da guardare insieme ai bambini. Se avete un abbonamento Amazon Prime, potrete guardare tutte le serie scegliendo lingue e sottotitoli, altrimenti potete iscrivervi al canale YouTube di Sarah and the Duck Official. C’è anche un sito ufficiale molto carino dove trovate materiale a tema, tra cui apps, immagini da stampare e colorare, ricette e lavoretti vari da fare con i bambini e i disegni di Sarah. Anche questo cartone è totalmente adatto a bimbi piccoli e non dovete preoccuparvi di contenuti inadatti.

Sarah and the Duck

Tom the Tow Truck: se lo reggete non vi deluderà

Questo cartone animato, che i miei figli hanno malauguratamente guardato all’infinito, lo ha scoperto per caso mio marito. Non avete idea delle maledizioni che gli ho mandato! Premessa: ho un certo spirito ambientalista, ma sicuramente l’obiezione che vi sto per fare vi sembrerà eccessiva. Ve la faccio ugualmente: un mondo immaginario dove non ci sono umani, ma solamente macchine pseudo parlanti, a mio parere è incredibilmente inquietante. I gemelli monelli non la pensano così e si sono incapricciati di Tom the Tow Truck fino alla nausea (la mia ovviamente). Si tratta di un cartone animato creato al computer su un mondo di veicoli, Car City,  dove tutti sono occupati a risolvere problemi come mezzi in avaria, frane sui binari, o auto che superano i limiti di velocità.  Tom è sempre pronto ad intervenire per rimuovere il compagno acciaccato e portarlo nella sua officina per le eventuali riparazioni. Direte: che noia! Peggio! Non chiedetemi perché, ma i bambini lo adoravano. Hanno imparato tutti i nomi dei possibili veicoli: steam roller, fork lift, candy car, e chi più ne ha più ne metta! Tom e i suoi amici non parlano, ma mugugnano in modo strano. Una voce narrante interagisce con i personaggi e parla un inglese/americano molto chiaro e scandito. Pertanto, se riuscite a reggerlo, Tom the Tow Truck è ottimo. Chi ha un abbonamento a Prime trova tutte le puntate in tutte le lingue e sottotitoli, altrimenti potete iscrivervi al canale YouTube di Car City.

Tom the Tow Truck

Ancora Spot il cane: il primo cartone animato

Ho già parlato di Spot il cane nel blog post riguardante i libri con cui cominciare a leggere ai bambini in una seconda lingua. Per chi non conoscesse Spot vi rimando pertanto a quell’articolo. Oltre ai bellissimi libri trovate, sempre su YouTube, i vecchi cartoni animati di Spot. Ve li raccomando come primo approccio alla TV dai due anni in poi: se avete già introdotto i libri, i bambini riconosceranno con piacere il personaggio. In ogni caso si tratta di storie estremamente semplici e dal ritmo lento. Le parole sono scandite e pronunciate correttamente, in linea con le esigenze di un pubblico di bimbi piccoli, per i quali è meglio evitare immagini o suoni troppo stimolanti. Eccovi il link alle serie complete 1, 2, 3, anche queste, da aggiungere alla vostra playlist per le emergenze!

Ancora su video e bilinguismo

Se volete approfondire altri aspetti del rapporto tra materiali audiovisivi (cartoni, film, ecc. nella seconda lingua), vi potrebbe interessare anche questo blog post su Televisione e bilinguismo. Per il resto, buona visione, e se trovate altri cartoni animati che vi entusiasmano, segnalatemeli!

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