Bilinguismo
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La potatura sinaptica: perché nel bilinguismo è fondamentale.

potatura sinaptica

Che cos’è la potatura sinaptica

È una delle meraviglie della natura umana, e ne sono venuta a conoscenza solo da pochi mesi! Ho letto per la prima volta della potatura sinaptica ne “L’intelligenza emotiva” di , libro che consiglio a tutti, soprattutto a chi ha figli da crescere. Cercherò di spiegarlo, così come l’ho capito io, nel modo più semplice possibile.

Quando il cervello deve fare pulizia per crescere

Dal momento in cui un bambino nasce, i neuroni cominciano a creare innumerevoli collegamenti, le sinapsi, appunto. Nei primi due anni di vita le sinapsi si formano ad una velocità incredibile creando una serie di contatti infiniti: si calcola che al termine di questo periodo nel cervello di un bambino siano più numerosi delle stelle che compongono la Via Lattea. È proprio in questo momento che avviene la prima potatura. Per diventare più efficiente, il cervello si disfa delle sinapsi poco utilizzate per potenziare quelle che gli sono più necessarie. Nei due anni successivi le ramificazioni vengono “potate” di circa il 50%.

I “terribili 2”!

Avete mai sentito parlare dei “terribili 2”? Chiamano così quel periodo attorno ai due anni quando i bambini sembrano improvvisamente diventare ingovernabili. Ecco, adesso sapete perché accade, poi gestire il periodo nel concreto è un’altra storia. Due gemelli in quella fase sono una bella sfida. A volte ho l’impressione che in quel periodo qualcosa non abbia funzionato a dovere. Ettore e Giulio sembrano aver dimenticato di potare alcune sinapsi tipo: fare una faccia schifata ogni volta che ho una verdura nel piatto, o far finta di essere sordo ogni volta che non voglio fare quello che mi viene chiesto! Pensavo fossero sinapsi inutili, e invece …

Ma non solo

Quella dei due anni è solo la prima potatura sinaptica. La seconda avviene tra i 6 e i 7 anni, e l’ultima comincerà verso i 14 anni, e corrisponderà con l’adolescenza. Insomma, avrete capito che la potatura sinaptica porta con sé degli sconvolgimenti non trascurabili. Si tratta di fasi critiche che portano con sé enormi potenzialità e sfide.

Cosa c’entra la potatura sinaptica con il bilinguismo

Tra tutte le incredibili sinapsi che si creano nei primi anni di vita ce ne sono innumerevoli che riguardano il linguaggio e la capacità che il cervello ha di apprendere e parlare più di una lingua. Se nel periodo precedente alla potatura sinaptica il bambino viene sottoposto ad una sola lingua, le connessioni relative all’abilità di parlare più lingue verranno potate: verranno potenziati i circuiti neurali che il bambino ha utilizzato di più, ed eliminati quelli che il cervello reputa inutili. La potatura sinaptica è un processo che si potrebbe definire come “usali o perdili”: o i collegamenti tra i neuroni relativi a linguaggi multipli vengono utilizzati e potenziati, o il cervello li considererà inutili e li poterà.

La plasticità del cervello

Se fino a poco tempo fa si pensava che, terminata la fase dello sviluppo, il cervello fosse un organo “rigido”, le neuro scienze hanno oramai confermato in modo inequivocabile che il cervello rimane plastico, e quindi modificabile, per tutta la vita.

L’importanza di non perdere l’occasione del bilinguismo

Saremo in grado di apprendere una lingua straniera in qualsiasi momento della vita. Ma quando parliamo di bilinguismo non intendiamo L’apprendimento in modalità “lingua straniera”. Solo se l’apprendimento di una lingua avviene prima della fine dell’adolescenza abbiamo la possibilità, in età a adulta, di parlare in modo fluente e senza il marcato accento della lingua numero 1. Per capire meglio: nel caso di bilingui si parla di lingua 1 e lingua 2, la prevalente e la secondaria. Per tutti gli altri si parla di lingua straniera. I periodi prima che avvenga la potatura sinaptica sono delle finestre preziose di opportunità per imparare qualsiasi cosa: quando un bambino viene esposto a lingue multiple nel periodo sensibile per l’apprendimento del linguaggio, il bilinguismo avviene senza sforzo, in modo naturale. Non è che in seguito non sia possibile imparare le lingue, è solo che diventa molto più difficile.

Non è troppo tardi per iniziare

Le finestre a disposizione sono tre, quindi se avete perso la prima, sfruttate la seconda. Se i vostri bambini sono già in età scolare, approfittate al massimo del periodo delle scuole elementari: i risultati saranno comunque molto buoni! Certo, non ascoltate chi vi dice che prima devono imparare l’italiano: il risultato ottimale si ottiene se la lingua 2 viene appresa contemporaneamente alla lingua 1.

Oggi molti dei pregiudizi sul bilinguismo sono stati demoliti dalla scienza: dalla linguistica e dalle neuroscience. Le nuove tecnologie, se da un lato rischiano di diventare una dipendenza, dall’altro ci mettono a disposizione una quantità enorme di materiale didattico e di strumenti incredibili per imparare. Mi fa sorridere il ricordo del mio enorme dizionario Russo-Italiano: l’enorme scrigno dei significati, che solo io riuscivo a leggere. Oggi, se lo desidero posso tradurre una parola dall’Italiano al Suomi con un’app sul mio cellulare! Una vocina un po’ metallica mi dirà anche come si pronuncia. Quindi il mio messaggio è questo: non fatevi scappare l’occasione, che sia da subito, o che usiate la finestra delle scuole elementari. Date la possibilità alla incredibile saggezza del cervello dei vostri bambini di esprimersi. Non permettete che l’abilità del bilinguismo venga potata.

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