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Libri per crescere bilingui: cosa ho trovato alla Bologna Children’s Book Fair

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La magia di parole e immagini

Se ancora mi serviva qualcosa per capire che non c’è nulla di letterariamente più magico dell’unione perfetta di parole e immagini, una visita alla Bologna Children’s book Fair mi ha dato il colpo di grazia! Una visita estenuante di una intera giornata, tra illustrazioni da togliere il fiato e tanti, tantissimi libri per bambini: partendo dai primi libretti tattili, fino ai libri per adolescenti: adesso sono ufficialmente una fanatica degli albi illustrati. Per chi non è convinto di quanto sia incredibilmente più efficace introdurre la seconda lingua tramite le immagini di un bel libro, leggete qui per un piccolo ripassino.

Libri bilingui: lo stato dell’arte

Ho girato gli stand alla ricerca di case editrici che pubblicassero libri bilingui. Non ho trovato molto, direi quasi nulla. Mi direte: e perché libri bilingui? Perché, soprattutto per l’inglese, ci sono molti genitori che non sono madrelingua, e anche perché il libri bilingui in casa sarebbero un bel vantaggio. Mia suocera scandaglia la libreria alla ricerca di libri in italiano quando i bambini le chiedono di leggere: sarebbe comodo avere qualche titolo in entrambe le lingue, e credo che sarebbe anche un bene per i bambini affrontare lo stesso testo in entrambe le lingue con persone diverse.

Corraini di Mantova: un ago in un pagliaio

Purtroppo su questo fronte nulla di buono bolle in pentola. Ho trovato un’unica casa editrice che si dedica in modo sistematico a libri bilingui (ma potrebbe essermi sfuggito qualcosa): la Corraini di Mantova che è specializzata in libri per bambini con un occhio di riguardo per l’arte. Ho chiesto lumi ad una responsabile: i libri in inglese o bilingui sono dedicati soprattutto al mercato internazionale, e non tanto pensati per genitori che si dedichino ad una educazione bilingue. Ma tant’è, noi ci accontentiamo. Oltre ai meravigliosi libri per bambini, in italiano e inglese, dedicati ad artisti contemporanei di Fausto Gilberti, che conosciamo e adoriamo, vi segnalo questo bel titolo di Noemi Vola, che trovate in italiano, inglese e tedesco, anche se non in formato bilingue.

La dura vita dell’illustratore

Per quanto riguarda i libri per l’infanzia ritengo che le nostre scuole di illustratori (conosco in particolare quella di Sarmede, ma ce ne sono altre molto importanti in Italia), e la nostra tradizione di illustrazione per l’infanzia, abbiamo decisamente una marcia in più. All’entrata della fiera l’area Illustrator Café accoglieva i visitatori. E accanto all’esposizione degli artisti ufficiali in mostra, alcuni pannelli a disposizione dei freelance presentavano immagini altrettanto belle. Ho pensato: “ragazzi, siete bravissimi, ma poveri voi!”. Ovvero, la qualità era talmente alta, sia per gli ufficiali che per moltissimi freelance, che immagino la concorrenza per riuscire ad agganciare un editore sia spietata. Quindi buona fortuna ai tanti giovani che ho visto in fiera a cercare ganci e contatti, siete bravissimi! Tra le tante illustrazioni appese, il marinaio con il mare in testa che vedete sopra ha attirato la mia attenzione. E’ di un artista pugliese, Giuseppe d’Asta, date un occhio al suo sito perché merita.

Perché appassionarsi alla letteratura per l’infanzia

Vi confesso che, prima di avere bambini, la letteratura per l’infanzia non mi interessava in modo particolare. Ma ora che i bambini ci sono, e dato che abbiamo deciso di portare avanti un’educazione bilingue, vi posso assicurare che si tratta di un mondo meraviglioso. Non solo i libri sono un’arma segreta per introdurre una seconda lingua, ma sono anche un modo di passare il tempo in modo qualitativo con i vostri figli, soprattutto oggigiorno, che il tempo è sempre così poco. Se vi appassionerete voi, riuscirete più facilmente a trasmettere la stessa passione ai vostri figli. E insieme alla seconda lingua darete loro un sacco di altre possibilità: miglior risultati scolastici, un vocabolario più ampio e vario, un passatempo appassionante che, in futuro, li distolga almeno per un po’ dallo schermo di un cellulare o dai videogiochi.

Un mondo oltre le principesse Disney

La buona letteratura per l’infanzia, quella fatta dai veri artisti, scrittori e illustratori, è un mondo che si stacca dall’immaginario estetico che viene proposto costantemente ai nostri bambini. E secondo me è una finestra importante su storie e immagini diverse da quelle che nostri bambini avranno prestissimo tra le mani in forma di giochi, o vedranno in forma di cartoni. Vi faccio un esempio: un libricino di Frozen sta ad un libro di uno scrittore e illustrato da un artista come un panino da Mc Donald’s sta ad un pranzo in un ristorante stellato. Non vuol dire che non si possano mangiare panini, e nemmeno che si debba per forza cercare solo il cuoco stellato. Ma se vogliamo far apprezzare ai nostri figli letteratura e arte in futuro, sarà meglio cominciare a preparare adeguatamente il loro palato!

Che cosa ci siamo portati a casa dalla Bologna Children’s Book Fair

L’ampia area vendita della fiera è sicuramente un magro contentino rispetto alla ricchezza dell’esposizione. Diciamo che è anche una fortuna per il portafoglio che la vendita sia circoscritta, altrimenti per me sarebbero stati guai! Ecco che cosa abbiamo portato a casa e già avidamente letto.

La mia attenzione è stata catturata dai libri di due autori spagnoli:

  • Cómo meter una ballena en una maleta di Raul Nieto Guridi che ho trovato in inglese con il titolo How to Put a Whale in a Suitcase: un libro meraviglioso sul quanto sia difficile a volte partire dovendo lasciare dietro a sé i ricordi, gli affetti, le abitudini e le cose a cui teniamo. Difficile come mettere una balena in valigia. Ai gemelli la storia è sembrata spassosissima, ma ha un sotto testo molto profondo e amaro. Dato che questo è un blog per genitori sul bilinguismo, lo consiglio soprattutto a quelle persone che sono in Italia per amore, o per lavoro o per qualsiasi altra ragione: sarà un bel libro per far capire ai vostri bambini quanto è difficile a volte partire e lasciare tutto indietro. Guridi è anche l’illustratore del libro, vi invito a visitare la sua pagina per vedere le bellissime illustrazioni.
  • Le Berger des Boules de neige di Laura Romero: ho comperato il libro in francese, anche se in teoria dovrebbe essere stato tradotto dallo spagnolo non l’ho trovato in nessuna altra lingua, nemmeno in inglese. Se state introducendo il francese ve lo consiglio: la storia di Martin che decide di pascolare palle di neve è molto divertente ed adatta anche a bimbi molto piccoli.

Bologna Children's Book Fair

4 Comments

  1. Lorena Sangiorgio says

    Ciao. Vorrei sapere se c’è e dove potrei recuperare il libro “come mettere una balena nella valigia” in italiano o in francese… Grazie mille
    Lorena

    • piccolicamaleonti says

      Faccio una piccola ricerca ed eventualmente metto il link nell’articolo e ti avverto

  2. Lorena Sangiorgio says

    Grazie mille. Mi faresti un enorme favore perché io nn riesco a trovarlo in queste lingue e dato Champions dall’Italia ci siamo appena trasferiti in belgio.. penso che il libro faccia proprio al caso nostro…
    Ciao Lorena

    • piccolicamaleonti says

      Niente Lorena, il libro è uscito due mesi fa, probabilmente hanno fatto da subito anche la versione inglese per questioni commerciali, ma è presto per altre lingue. Ti consiglio di comperarlo in inglese (costa poco) e farti la traduzione in Italiano a mano sotto al testo o su dei post it a lato. Il testo è facile se lo inserisci in Google traduttore fa tutto il lavoro, poi ci puoi lavorare tu di forma. È veramente adatto alla vostra situazione! In bocca al lupo per la vostra nuova vita in Belgio!

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