Author: piccolicamaleonti

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Bilinguismo: come si impara una seconda lingua

Come, quando e quanto L’acquisizione del linguaggio: un processo incredibilmente complesso Difficilmente ne siamo consapevoli, ma imparare a parlare richiede al bambino di acquisire un certo numero di abilità complesse, senza le quali non è possibile arrivare al risultato finale, ovvero comunicare. Per prima cosa è necessario imparare a separare i fonemi per distinguere le parole. Poi il bambino deve imparare la complessa ginnastica tra lingua, denti e palato, che serve a riprodurre i vari suoni e a pronunciare le parole. Gli errori di pronuncia che si fanno nel corso di questa fase rimangono tra i ricordi più belli per un genitore. Io e mio marito ci sciogliamo ancora al ricordo di quando Giulio chiamava suo fratello Attoli. Ci è voluto un po’ per arrivare a Ettore, ma Attoli era così carino e appropriato al soggetto! Altra abilità da acquisire è quella di mettere insieme le parole per comporre frasi di senso compiuto. A questo punto le frasi devono essere messe insieme per creare un discorso comprensibile. Da ultimo il bambino impara a variare e …

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Girl power: cosa c’entra con il bilinguismo

Capovolgere gli stereotipi Perché è importante trasmettere il concetto di Girl Power Mi sono resa conto di quanto fosse necessario rimettere i “puntini sulle i” rispetto alla parità di genere all’inizio della materna. Fino a quel momento non mi sembrava che i gemelli percepissero una grande differenza tra l’essere maschi o femmine. Poi un giorno Ettore dice, dall’alto della sua esperienza di treenne, che un tal gioco è da maschi, perché i maschi sono forti, e le femmine no! Sono balzata sulla sedia, e mi sono adoperata per smontare le sue granitiche convinzioni (che così sono quelle trasmesse dagli altri treenni!). Se n’è andato perplesso ma con qualcosa su cui riflettere. Libri, girl power e bilinguismo Se leggete questo blog sapete quanto, per esperienza personale, i libri ci stiano aiutando nel compito di coltivare una seconda lingua in famiglia. Ma, bilinguismo a parte, sono comunque convinta che, le persone che i miei figli saranno tra cinque anni, dipenderà anche dai libri che, nel frattempo, avranno l’occasione di leggere. Mi piace pensare che sarà anche grazie …

potatura sinaptica

La potatura sinaptica: perché nel bilinguismo è fondamentale.

Che cos’è la potatura sinaptica È una delle meraviglie della natura umana, e ne sono venuta a conoscenza solo da pochi mesi! Ho letto per la prima volta della potatura sinaptica ne “L’intelligenza emotiva” di , libro che consiglio a tutti, soprattutto a chi ha figli da crescere. Cercherò di spiegarlo, così come l’ho capito io, nel modo più semplice possibile. Quando il cervello deve fare pulizia per crescere Dal momento in cui un bambino nasce, i neuroni cominciano a creare innumerevoli collegamenti, le sinapsi, appunto. Nei primi due anni di vita le sinapsi si formano ad una velocità incredibile creando una serie di contatti infiniti: si calcola che al termine di questo periodo nel cervello di un bambino siano più numerosi delle stelle che compongono la Via Lattea. È proprio in questo momento che avviene la prima potatura. Per diventare più efficiente, il cervello si disfa delle sinapsi poco utilizzate per potenziare quelle che gli sono più necessarie. Nei due anni successivi le ramificazioni vengono “potate” di circa il 50%. I “terribili 2”! Avete …

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Bilingui con i cartoni: quattro titoli per cominciare dai due anni in poi.

Come e perché usare i cartoni animati per stimolare il bilinguismo precoce Usare i materiali video in modo attivo La TV, si sa, è un’ottima babysitter, ma non è in questa veste che ci può aiutare a crescere un bambino bilingue. Se vogliamo sfruttare al massimo anche questo strumento, dobbiamo usarlo come fosse un libro. Non penseremmo mai che il modo più utile di usare un libro sia lasciarlo nelle mani di un duenne e andarcene. Lo stesso vale per un cartone animato. Lo so, la sera, tornati da una lunga giornata di lavoro, non era una puntata di Peppa Pig l’attività rilassante che avevate in mente. Purtroppo però, il modo migliore per far fruttare quello che altrimenti sarebbe un’attività passiva, è renderla attiva. Il mio consiglio è questo: scegliete i cartoni con cura a seconda dell’età del bambino, guardateli insieme, parlatene, chiedete al bambino di spiegarvi cosa succede e perché. Vedrete, saranno incredibilmente soddisfatti di essere, per una volta, quelli che insegnano. E voi gongolerete, nella consapevolezza che hanno perfettamente capito quello che è …

Progetto bilingue

Progetto bilingue: 5 dritte per non mollare

Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma non basta. Quando il progetto bilingue si arena. Chi decide di crescere bambini bilingui parte con una buona dose di entusiasmo. Ma non sempre è sufficiente per riuscire a proseguire, soprattutto quando il genitore che introduce la seconda lingua non è nativo, come nel mio caso. Alcuni genitori mi hanno scritto di aver cominciato, ma di aver poi smesso. Altri mi chiedono come fare per ricominciare, altri ancora come fare per non smettere. Quindi ecco qui, i consigli, basati sulla mia esperienza: per non perdersi d’animo e non mollare. Armatevi di PACU: pazienza, amore, costanza e una buona dose di umorismo Pazienza. Non datevi obiettivi a breve termine: con il bilinguismo non funziona. La prima a farmi riflettere su questo aspetto è stata la pediatra di Ettore e Giulio. Donna saggia e di grande esperienza, quando i monelli assomigliavano ancora a due barilotti gonfi di latte, mi disse: “non si preoccupi se non le rispondono in inglese, lei continui imperterrita, anche se può sembrare il contrario, loro …

Chris Haughton we have a plan

Libri per bambini bilingui da 0 anni: tre autori indispensabili

Quali sono i “must have” per cominciare a leggere ai bambini in una seconda lingua. La selezione di Piccoli Camaleonti Quando ho deciso che Giulio ed Ettore avrebbero imparato l’Inglese in contemporanea all’Italiano mi sono trovata un po’ spiazzata. Non avevo esperienza di letteratura per bambini tanto meno per bambini piccolissimi. Purtroppo in una città non grandissima come Padova, andare in una libreria non risolve gran che il problema. La scelta di libri in lingua è limitata e spesso indirizzata a chi la studia come lingua straniera. Ho comperato un buon numero di libri che sono stati aperti una volta per poi essere prontamente dimenticati. Questa è la selezione degli autori che ci sono piaciuti di più: quelli che abbiamo letto e riletto, e che ancora, ogni tanto, i gemelli monelli amano tirar fuori dallo scaffale. “Shh! We have a plan”: quando l’immagine è fondamentale I libri di Chris Haughton ci sono piaciuti da matti. Forse “We have a plan” è stato il primo vero libro della buona notte, quello che i bambini ti chiedono …

Hervé Tullet e bilinguismo

Colori in tutte le lingue: Hervé Tullet

Come usare i libri di questo fantastico autore per insegnare una seconda lingua al vostro bambino. Chi non conosce Hervé Tullet La prima impressione dei gemelli monelli Ettore e Giulio, e se è per questo pure io, adorano i libri di Hervé Tullet. Quando sono arrivati i primi due, dono della saggia zia Daniela che conosce l’importanza dell’arte per i più piccoli, sono stati accolti con un misto di curiosità e diffidenza. Questi strani libri non raccontano nulla, non hanno personaggi, e non c’è scritto quasi niente: solo bellissime macchie di colore. Per un po’ di tempo, non essendo adatti per la lettura della buona notte, sono stati relegati a libri … diciamo da toilette. Vi ho già raccontato che verso i due anni la cacca è diventata improvvisamente un argomento “spinoso”: ecco, diciamo che li usavamo per stimolare il transito intestinale! Cosa centra Tullet con il bilinguismo Non abbiamo capito subito le grandi potenzialità di questi meravigliosi libri, ma poco a poco sono diventati dei compagni inseparabili. La cosa meravigliosa dei libri di Tullet …

The kind Dragon - Il drago gentile

The Kind Dragon: ho incontrato un libro bilingue.

Interessanti incontri in rete. Come ho conosciuto Fulvia Degl’Innocenti. Seguo con grandissimo interesse un bellissimo gruppo Facebook dove i genitori si scambiano consigli sui libri da leggere ai bambini (La biblioteca di Filippo, per chi fosse interessato). Una mamma chiedeva titoli di libri da leggere in inglese, e tra i vari consigli ho trovato anche quello di un’autrice, Fulvia Degl’Innocenti, che informava che a breve sarebbe uscito il suo libro: una fiaba in italiano con testo a fronte in inglese. Ed è così che sono entrata in contatto con Fulvia, l’autrice di “Il drago gentile – The Kind Dragon“. Cosa ci è piaciuto di The Kind Dragon – la recensione di Giulio ed Ettore Non ho perso tempo, ed ho subito testato sul campo l’effetto di The Kind Dragon su due critici letterari tra i più feroci: i gemelli monelli. La figura di Daddy Dragon ha subito scatenato accese proteste fin dalle prime battute: “a real dragon […] never asks for permission and takes whatever he wants”. Non si fa! E no, un papà che …

Come sfatare i pregiudizi sul bilinguismo

I pregiudizi sul bilinguismo: demoliamoli uno alla volta.

Un’aura di mistero e diffidenza: i pregiudizi sul bilinguismo Che i bambini siano in grado di apprendere in contemporanea due o più lingue è una cosa avvolta da un’aura di mistero e diffidenza. Quando io e mio marito abbiamo deciso di crescere bambini bilingui gli sguardi perplessi di amici e parenti si sono sprecati. L’obiezione più diffusa è stata: “sì, ma l’importante è che imparino prima l’italiano, per l’inglese c’è tempo”. Per non farsi influenzare Insomma i pregiudizi sul bilinguismo sono tanti, e come vi dimostrerò infondati. Spesso frenano i genitori, che si lasciano convincere a ritardare l’apprendimento di una seconda lingua, o a non provarci proprio delegando la scuola elementare. In questo post proverò a spiegarvi perché si tratta solo di pregiudizi. Spero così di rafforzare la vostra convinzione a cominciare o proseguire con il bilinguismo in famiglia, e di darvi un po’ di argomenti per controbattere a chi, magari anche in buona fede, non ha ancora imparato che farsi i cavoli propri è spesso la soluzione migliore a tanti problemi del mondo! Il bilinguismo …

Cartoni animati, film e dintorni: bilingui anche così

I vantaggi della comunicazione visiva Televisione e bilinguismo Il cervello umano è in grado di ricordare molto meglio attraverso le immagini che non solamente attraverso le parole. Le persone ricordano l’80% di ciò che vedono, il 20% di ciò che leggono e solo il 10% di ciò che sentono (Visual content marketing, slideshare.net). Per quanto riguarda il bilinguismo le cose non sono così semplici, purtroppo. Studi alla mano (questo è della Washington University), nell’apprendimento precoce di una seconda lingua, soprattutto per i bambini dagli 0 ai 2 anni, l’immagine a video non è paragonabile e non può sostituire lo scambio di sguardi e la voce di un adulto che parla attivamente con il bambino (ne parlo anche in questo blog post). Quando cominciare con i cartoni animati Quindi quando possiamo cominciare e come ci possono aiutare i cartoni animati e i film nella seconda lingua? Che tipo di supporto ci possono dare nel far imparare una seconda lingua ai nostri bambini? Una premessa Come per tutti i contenuti che pubblico su questo blog, queste sono …