All posts filed under: Bilinguismo

educazione bilingue

Educazione bilingue: affidiamola alla tata

Cosa succede quando si affida ad altri l’esposizione alla seconda lingua Per tutte le famiglie che decidono di portare avanti consapevolmente un’educazione bilingue, rendere costante o aumentare l’esposizione alla seconda lingua è fondamentale. Abbiamo parlato di varie strategie che si possono mettere in atto a tal fine. In questo articolo voglio parlarvi in particolare della scelta di una tata o semplicemente di una babysitter alla quale affidare, anche temporaneamente, una parte dell’esposizione alla seconda lingua. Vediamo come fare, e quali risultati attendersi.

accento e pronuncia

Accento e bilinguismo: un segno d’orgoglio

Accento e pronuncia nella seconda lingua: perché è un falso problema Uno dei crucci più grandi dei genitori che espongono i propri figli precocemente ad una seconda lingua è la questione dell’accento. “Perché mia figlia parla russo con uno smaccato accento italiano?” Quando poi si parla di genitori non nativi, ovvero che insegnano quella che per loro è una lingua straniera, i pregiudizi si sprecano. Qui addirittura molti sostengono che genitori non madrelingua non dovrebbero nemmeno provare ad esporre i bambini ad una seconda lingua, altrimenti, ci dicono, “prendono anche il tuo accento e la tua pronuncia”. Proviamo a vedere perché è un falso mito che i bilingui non abbiano un accento e cerchiamo di capire perché non è un problema.

lingua 1 e lingua 2

Bilinguismo: parliamo di Lingua 1 e Lingua 2

Perché esistono una prima e una seconda lingua e perché va bene così Molti genitori che intraprendono con consapevolezza il precorso di insegnare più di una lingua ai propri figli commette un errore piuttosto comune. Lo spettro che aleggia nelle famiglie bilingue si chiama in termine tecnico “bilinguismo bilanciato“. Cerchiamo di capire perché è un mito che si verifica in pochissimi casi, e perché è giusto che esistano per il bambino una Lingua 1 e una Lingua 2.

doti-linguistiche

Doti linguistiche di bambini e adulti

Imparare una lingua da adulti non è la stessa cosa che farlo da bambini Le doti linguistiche dei bambini sono un tema su cui tutti ritengono, in un modo o nell’altro di poter dire la propria. Le opinioni solitamente sono polarizzate su opposti pregiudizi o leggende metropolitane. Da un lato troviamo gli “ottimisti”, quelli che vi diranno fiduciosi “ma certo, a quell’età sono delle spugne”, convinti che i bambini apprendano le lingue un po’ per magia. Dall’altro lato troviamo invece i “puristi”, quelli che “prima deve saper bene l’italiano” o “poi fa confusione tra le due lingue”. Chi si occupa scientificamente di bilinguismo e di doti linguistiche di bambini e di adulti, sa bene che le cose sono ben diverse, e questa volta la verità non sta nel mezzo. Le convinzioni più diffuse su come un bambino può apprendere più di una lingua, che si tratti di “ottimisti” o “puristi” sono lontane dalla realtà. Vediamo invece come stanno realmente le cose.

Marion Deuchars

Amare l’arte e una seconda lingua con Marion Deuchars

Conoscere e amare l’arte: una risorsa per il bilinguismo Se seguite questo blog avrete oramai capito che imparare una lingua da bambino avviene in modo completamente diverso da come avviene per gli adulti. Questo vale per l’apprendimento in età infantile in generale. Se l’adulto impara grazie alla concentrazione e all’astrazione, il bambino apprende per interazione ed esperienza. Introdurre i bambini all’arte per imparare una seconda lingua è strategico. Coinvolgendo differenti aree del cervello, visuale, motoria e linguistica, si rinforza la memoria e l’esposizione alla seconda lingua viene potenziata. Marion Deuchars: arte e parole a misura di bambino Ho conosciuto Marion Deuchars, meravigliosa artista scozzese, nonché pluripremiata autrice di libri per l’infanzia, al Museo Peggy Guggenheim di Venezia, e da allora non abbiamo mai smesso di amarla alla follia. Grazie al meraviglioso personaggio di Bob l’artista, ho introdotto i gemelli monelli all’arte dei più grandi artisti moderni e contemporanei fin da piccolissimi. L’arte è diventata l’occasione per imparare nuove parole nella seconda lingua, ma anche per amare un mondo fatto di sperimentazione, pasticci con i colori, …

bilinguismo e fallimento

Bilinguismo e fallimento: quando tutto va a rotoli

Storie di bambini che avrebbero dovuto crescere bilingui Ci sono situazioni in cui sembrerebbe naturale e scontato crescere un bambino bilingue. Genitori di diverse nazionalità, famiglie che per svariate ragioni vivono in un paese diverso da quello di origine, genitori cresciuti nel bilinguismo che parlano due lingue a livello di un nativo. A noi genitori non nativi, che ci mettiamo tutto l’impegno possibile, spesso affrontando il triplo dei pregiudizi, queste situazioni sembrano idilliache. Eppure a volte bilinguismo e fallimento vanno a braccetto, e anche in situazioni di questo tipo ci sono bambini che finiscono per restare monolingui in contesti di bilinguismo. Il fallimento di un progetto bilingue Resta sempre un po’ un senso di assenza e di vuoto quando il bilinguismo va incontro al fallimento. La presenza della lingua che avrebbe potuto esserci, e invece si è persa, rimane sempre un po’ nell’aria, come una promessa non mantenuta, o come un semino, rimasto nella terra ma mai sbocciato. Vi racconto quattro storie di bilinguismo e fallimento, storie di bambini che avrebbero potuto essere bilingui, ma …

bilinguismo-risposte

Bilinguismo: 10 risposte per quelli che “prima deve imparare l’italiano”

Decidere di crescere un bambino bilingue è un atto di fede, un percorso che richiede impegno e costanza, ricco di enormi soddisfazioni, ma anche, a volte di dubbi e frustrazione. Come se tutto questo non bastasse, spesso l’ambiente sociale nel quale ci troviamo rema decisamente contro. Se in molti paesi e anche in alcune regioni italiane crescere bilingue è percepito come normale ed incentivato, nel resto d’Italia è ancora avvolto da una folta coltre di pregiudizi infondati, soprattutto quando si tratta di genitori non madrelingua. 10 risposte per consolidare le basi del progetto bilingue Per portare avanti con convinzione il bilinguismo in famiglia è necessario avere basi solide e non farsi scoraggiare dal primo che, il più delle volte senza saperne assolutamente nulla, si permetterà di dire la sua. E badate, non ce ne sarà uno solo, sul vostro cammino ne incontrerete molti. Queste sono, per mia esperienza, le 10 obiezioni più frequenti che vi sentirete rivolgere. Ed ecco le 10 risposte che dovete tenere bene a mente per non permettere a nessuno di mettere …

genitori-non-madrelingua

Genitori non nativi: istruzioni per l’uso

I must have dell’educazione bilingue per i genitori non madrelingua Progettare un percorso di educazione bilingue è, a prescindere, un impegno che richiede costanza, consapevolezza e dedizione. Farlo da genitori non madrelingua richiede uno scatto in più. Spesso non si sa da dove cominciare. A volte serve indossare un’armatura di gomma per tenere testa a tutti quelli che “ma perché? tu non sei inglese”, o “prima deve imparare bene l’italiano”, o “guarda che così gli crei dei ritardi nel linguaggio”. Si tende a vedere come naturale che un genitore madrelingua voglia insegnare la propria lingua madre ai figli. Farlo se non si è madrelingua viene ancora guardato con sospetto e perplessità. Ma noi genitori non nativi siamo sempre di più, e sempre più agguerriti. Pertanto eccovi i miei consigli sui 5 must have dell’educazione bilingue per genitori non madrelingua.

età del bilinguismo

Il momento migliore per insegnare a tuo figlio una seconda lingua è ora!

Esiste un’età del bilinguismo? La risposta è sì, certo, esiste un’età del bilinguismo, in cui si apprende una seconda lingua senza studiare, ma semplicemente per “esposizione” alla lingua parlata. Oltre quell’età si imparano le lingue straniere, si studia la grammatica e si cerca di comunicare più o meno correttamente e fluentemente con chi non capisce la nostra lingua. Ma qual è il momento migliore per cominciare con un’educazione bilingue? E quando invece è troppo tardi?