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Genitori non nativi: istruzioni per l’uso

I must have dell’educazione bilingue per i genitori non madrelingua Progettare un percorso di educazione bilingue è, a prescindere, un impegno che richiede costanza, consapevolezza e dedizione. Farlo da genitori non madrelingua richiede uno scatto in più. Spesso non si sa da dove cominciare. A volte serve indossare un’armatura di gomma per tenere testa a tutti quelli che “ma perché? tu non sei inglese”, o “prima deve imparare bene l’italiano”, o “guarda che così gli crei dei ritardi nel linguaggio”. Si tende a vedere come naturale che un genitore madrelingua voglia insegnare la propria lingua madre ai figli. Farlo se non si è madrelingua viene ancora guardato con sospetto e perplessità. Ma noi genitori non nativi siamo sempre di più, e sempre più agguerriti. Pertanto eccovi i miei consigli sui 5 must have dell’educazione bilingue per genitori non madrelingua.

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Oliver Jeffers dai 3 anni: libri per sognare in tutte le lingue

Far appassionare bambini e bambine ai libri vuol dire regalare un passaporto per una vita migliore. I vantaggi della lettura sono tantissimi, dalla creazione di nuove connessioni cerebrali, ai migliori risultati scolastici, ad una maggiore coscienza del mondo e di chi ci circonda. Per chi vuole insegnare più di una lingua ai propri figli, i libri sono uno strumento fondamentale e indispensabile. In questo percorso Oliver Jeffers, autore ed illustratore, sarà un amico di cui fidarsi ciecamente. I suoi libri non vi deluderanno, e vi faranno compagnia per tutta l’infanzia e oltre. Essendo libri di grande successo, sono stati tradotti in moltissime lingue, quindi saranno perfetti nella vostra biblioteca bilingue. Dopo i consigli sui migliori libri di questo fantastico autore dedicati ai bambini 0-3 anni, eccovi i nostri consigli per i bambini dai 3 anni in su.

età del bilinguismo

Il momento migliore per insegnare a tuo figlio una seconda lingua è ora!

Esiste un’età del bilinguismo? La risposta è sì, certo, esiste un’età del bilinguismo, in cui si apprende una seconda lingua senza studiare, ma semplicemente per “esposizione” alla lingua parlata. Oltre quell’età si imparano le lingue straniere, si studia la grammatica e si cerca di comunicare più o meno correttamente e fluentemente con chi non capisce la nostra lingua. Ma qual è il momento migliore per cominciare con un’educazione bilingue? E quando invece è troppo tardi?

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Libri sulle emozioni dei bambini

Come controllarle ed esserne consapevoli in tutte le lingue In inglese li chiamano “tantrum“. Sono quegli improvvisi, e spesso apparentemente immotivati scoppi di ira e collera che ogni genitore teme come la peste bubbonica. E’ una parola talmente strana che ho provato a cercarne l’etimologia: “unknown origin” (origine sconosciuta) dice il Cambridge Dictionary. Esatto, ti ci vuole un’intera carriera da genitore per capire come gestire le emozioni dei bambini, quale ne sia l’origine invece rimane quasi sempre un mistero.

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Insegnare una seconda lingua con gli origami

Cosa c’entra l’origami con l’apprendimento di una seconda lingua? Nell’educazione bilingue il tempo è un fattore fondamentale: non è mai abbastanza. E’ necessario riuscire ad organizzare attività di qualità con i bambini che permettano di ottimizzare al massimo l’esposizione alla lingua. Ma l’origami non è solo un bel passatempo per conversare nella lingua minoritaria. L’essenza stessa di questa attività, la concentrazione che richiede, le varie aree del cervello che coinvolge, fa in modo che si inneschi una sorta di “comunicazione potenziata“. Ecco come e perché.

leggere ai bambini

Leggere ai bambini: i benefici che non ti aspetti

Ho sempre pensato alla lettura ad alta voce ai miei figli come un regalo che sto facendo a loro, costruendolo giorno per giorno. Ho deciso di crescere due gemelli in un ambiente bilingue, parlando in inglese fin dalla nascita. Leggere con loro è stato quindi un doppio regalo, che portava con se anche l’apprendimento di una seconda lingua. Ma se leggere ai miei figli non fosse solo un regalo che faccio io a loro, ma un dono che loro fanno a me? Uno studio recente ipotizza che la lettura ai bambini abbia degli incredibili benefici anche per gli adulti

10 ten libri

Top 10 di libri 0 – 3 anni nella seconda lingua

For the English version of this article click HERE Troverete questa top 10 di libri un po’ eclettica e non convenzionale. Questi libri mi sono stati suggeriti da mamme e papà che insegnano ai loro bambini una seconda lingua, alcuni ci sono stati regalati e li abbiamo amati a lungo, per altri ho chiesto consigli. Ho cercato di spaziare su autori italiani, francesi, inglesi, tedeschi e spagnoli, che possibilmente siano stati tradotti in più lingue: l’ordine non costituisce classifica, sono tutti i nostri preferiti.

problemi dell'apprendimento e bilinguismo

Disturbi dell’apprendimento e bilinguismo: tra miti e falsità

Tra i tanti pregiudizi quello che il bilinguismo possa provocare dei ritardi nell’acquisizione del linguaggio e di conseguenza anche dei disturbi dell’apprendimento è forse quello che crea più ansie e angosce nei genitori che crescono bambini bilingue. Purtroppo è anche uno dei più diffusi tra le persone che più dovrebbero invece promuovere l’esposizione a più lingue fin dall’infanzia, ovvero gli insegnanti! Nel nostro gruppo Facebook Crescere bambini bilingui, una mamma che insegna al proprio bambino lo spagnolo consiglia ad un’altra che sta per iniziare: “Parlagli sempre e comunque la tua lingua, perché quando andrà alla materna potresti trovare degli educatori che cercheranno di convincerti a parlargli in italiano per una serie di motivi assurdi”. Ebbene sì, la scuola si può rivelare un luogo pieno di insidie per il bilinguismo! Vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione per rapportarci con chi di bilinguismo ne sa poco o niente e rischia di compromettere il percorso di educazione bilingue.

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Eric Carle: imparare le lingue come bruchi mai sazi dai primi mesi

Come scegliere i libri da leggere nella seconda lingua Quando scelgo un libro da leggere in inglese con i miei figli la scelta si basa sempre su tre criteri: Passaparola: se il libro o l’autore sono famosi ci sarà un motivo, e solitamente c’è. Immagini: nei libri per l’infanzia sono fondamentali, perché nei bambini stimolano la connessione tra la parte del cervello che sovrintende al linguaggio e quella che stimola la creazione di immagini mentali, fondamentale per creare lettori appassionati in futuro. Curriculum dell’autore: come succede per i grandi, potersi appassionare ad un autore, che diventi riconoscibile e al quale affezionarsi è un elemento da non sottovalutare. Eric Carle possiede tutti questi requisiti Diciamo che questo autore ne possiede anche uno in più: è tradotto in una quantità incredibile di lingue diverse Non solo: i libri che vi propongo sono adatti già a bambini di pochi mesi (i primi quattro), per poi passare a libri un po’ più complessi adatti dai 3 anni (gli ultimi due) che, mantenendo lo stile inconfondibile dell’autore, seguono il bambino …

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Top 10: canzoncine per imparare una seconda lingua

Il ruolo della musica nell’acquisizione del linguaggio è stato per molti anni considerato solo una “ciliegina sulla torta”, qualcosa di secondario, che necessita un insegnamento dedicato per essere assimilata. Studi recenti hanno invece dimostrato che l’orecchio del bambino è sensibile alla musica ancor prima della nascita, e che l‘apprendimento del linguaggio è, a suo modo, l’assimilazione di un tipo di musica. Musica e bilinguismo Una volta era costoso usare la musica per imparare le lingue: vi ricordate i 45 giri? I dischi che si infilavano nei piccoli giradischi colorati a forma di valigetta. Immaginate cosa poteva voler dire comperare dischi con canzoncine in lingue straniere! Oggi invece internet mette a disposizione una infinità di risorse gratuite e sempre disponibili. Non sfruttarle appieno sarebbe un vero peccato. Ecco quindi la nostra Top 10 delle canzoncine che hanno sfracellato i timpani di mamma e papà negli ultimi 5 anni e quelle che sono piaciute di più ai gemelli monelli.