All posts tagged: cervello bilingue

potatura sinaptica

La potatura sinaptica: perché nel bilinguismo è fondamentale.

Che cos’è la potatura sinaptica È una delle meraviglie della natura umana, e ne sono venuta a conoscenza solo da pochi mesi! Ho letto per la prima volta della potatura sinaptica ne “L’intelligenza emotiva” di , libro che consiglio a tutti, soprattutto a chi ha figli da crescere. Cercherò di spiegarlo, così come l’ho capito io, nel modo più semplice possibile. Quando il cervello deve fare pulizia per crescere Dal momento in cui un bambino nasce, i neuroni cominciano a creare innumerevoli collegamenti, le sinapsi, appunto. Nei primi due anni di vita le sinapsi si formano ad una velocità incredibile creando una serie di contatti infiniti: si calcola che al termine di questo periodo nel cervello di un bambino siano più numerosi delle stelle che compongono la Via Lattea. È proprio in questo momento che avviene la prima potatura. Per diventare più efficiente, il cervello si disfa delle sinapsi poco utilizzate per potenziare quelle che gli sono più necessarie. Nei due anni successivi le ramificazioni vengono “potate” di circa il 50%. I “terribili 2”! Avete …

Progetto bilingue

Progetto bilingue: 5 dritte per non mollare

Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma non basta. Quando il progetto bilingue si arena. Chi decide di crescere bambini bilingui parte con una buona dose di entusiasmo. Ma non sempre è sufficiente per riuscire a proseguire, soprattutto quando il genitore che introduce la seconda lingua non è nativo, come nel mio caso. Alcuni genitori mi hanno scritto di aver cominciato, ma di aver poi smesso. Altri mi chiedono come fare per ricominciare, altri ancora come fare per non smettere. Quindi ecco qui, i consigli, basati sulla mia esperienza: per non perdersi d’animo e non mollare. Armatevi di PACU: pazienza, amore, costanza e una buona dose di umorismo Pazienza. Non datevi obiettivi a breve termine: con il bilinguismo non funziona. La prima a farmi riflettere su questo aspetto è stata la pediatra di Ettore e Giulio. Donna saggia e di grande esperienza, quando i monelli assomigliavano ancora a due barilotti gonfi di latte, mi disse: “non si preoccupi se non le rispondono in inglese, lei continui imperterrita, anche se può sembrare il contrario, loro …

The kind Dragon - Il drago gentile

The Kind Dragon: ho incontrato un libro bilingue.

Interessanti incontri in rete. Come ho conosciuto Fulvia Degl’Innocenti. Seguo con grandissimo interesse un bellissimo gruppo Facebook dove i genitori si scambiano consigli sui libri da leggere ai bambini (La biblioteca di Filippo, per chi fosse interessato). Una mamma chiedeva titoli di libri da leggere in inglese, e tra i vari consigli ho trovato anche quello di un’autrice, Fulvia Degl’Innocenti, che informava che a breve sarebbe uscito il suo libro: una fiaba in italiano con testo a fronte in inglese. Ed è così che sono entrata in contatto con Fulvia, l’autrice di “Il drago gentile – The Kind Dragon“. Cosa ci è piaciuto di The Kind Dragon – la recensione di Giulio ed Ettore Non ho perso tempo, ed ho subito testato sul campo l’effetto di The Kind Dragon su due critici letterari tra i più feroci: i gemelli monelli. La figura di Daddy Dragon ha subito scatenato accese proteste fin dalle prime battute: “a real dragon […] never asks for permission and takes whatever he wants”. Non si fa! E no, un papà che …

code-switching

Il code-switching: quando i bilingui mescolano le due lingue

“Ma non fanno confusione???” Un giorno, Giulio chiede alla nonna di inserirgli il suo cd perché mi deve far ascoltare la sua “preferita canzone“: prendo nota del fatto che ha usato la costruzione inglese (“my favourite song”), e che l’ha traslata di netto in italiano: è il fenomeno del code-switching. Poi vengo distratta dalla consapevolezza che mio suocero ha forse irrimediabilmente traviato i gusti musicali di mio figlio: la canzone in questione è Romagna Mia! Potrei farvi altri esempi che riguardano l’applicare l’ordine lessicale dell’inglese all’italiano, ma anche, e soprattutto, quello di inserire parole inglesi in frasi in italiano, che viene definito code-mixing, o borrowing. Ogni genitore che decida di sottoporre un bambino a due o più lingue deve aspettarsi episodi del genere. Un pregiudizio da sfatare La tematica della confusione tra le due lingue è una delle questioni più spinose, che si tratti di mischiare le parole o i costrutti grammaticali e sintattici. E’ anche una delle preoccupazioni che affliggono i genitori che decidono di non perdere l’occasione di far imparare ai propri figli …

Leggere ai bambini bilingui

Fiabe della buona notte per piccoli camaleonti

Libri che crescono con i bambini E’ importante trovare momenti della giornata da dedicare alla seconda lingua. I libri sono lo strumento più semplice, e il più efficace, per farlo. Con Giulio e ed Ettore ho cominciato con i libretti “tattili”, quelli che fanno odiosi rumorini di carta del presepe stropicciata. In questo caso è particolarmente semplice associare alle immagini le parole nella seconda lingua. Poi siamo passati ai libretti in cartoncino spesso, che sono dei pericolosi oggetti contundenti: quando non li rosicchiavano li usavano per darsi delle sonore librate in faccia, esprimendomi in questo modo il loro apprezzamento per l’oggetto in sé. Poi abbiamo introdotto i libri veri e propri, ma l’abitudine di rosicchiarli è passata solo recentemente. La lettura: una cura essenziale Nel 2014 l’American Academy of Pediatrics ha inserito la lettura tra le cure essenziali da fornire nell’infanzia. Per i bambini bilingui è, se possibile ancora più importante: l’abitudine alla lettura attiva l’emisfero cerebrale sinistro, incaricato di integrare il suono e la corrispondente stimolazione visiva (per capire cosa succede nel cervello di …

libri e bilinguismo

Leggere i libri insieme nella seconda lingua

Le storie che nutrono il cervello bilingue I libri: degli alleati preziosi Crescere un bambino bilingue può essere una vera sfida con se stessi, ma se deciderete di intraprendere questo percorso meraviglioso e ricco di incredibili soddisfazioni, dovrete armarvi di una buona dose di PACU: Pazienza, Amore, Costanza, Umorismo. Le prime due vi serviranno ogni volta che sarete stanchi e demotivati: respirate lentamente e pensate a quanto amate vostro figlio, e magari rileggetevi qualche blogpost sugli incredibili super poteri di cui doterete il vostro inconsapevole pargolo grazie al bilinguismo. L’ultimo vi servirà per non prendervi troppo sul serio ed essere indulgenti con voi stessi. La costanza è la virtù dei forti e dei genitori creativi Ma la Costanza sarà un elemento fondamentale per riuscire a portare a termine la missione: e per riuscire ad essere costanti i libri saranno i vostri alleati migliori: riempite ogni stanza della casa di libri, apriteli ad ogni occasione, saranno i vostri migliori amici e non vi tradiranno mai! I libri contengono parole speciali La terminologia dei libri, anche di …

bilingui come camaleonti

Bilingui: cambiano il modo di pensare

Ragionare per stereotipi Se vi è capitato, per lavoro o per studio, di stare per un po’ di tempo in un paese straniero, vi è sicuramente capitato che all’interno di una discussione qualcuno se ne esca sciorinando uno dopo l’altro tutti i luoghi comuni riguardanti quel paese e le persone che lo abitano. In queste situazioni, non venite colti da un moto di ribellione? Voi, che conoscete quel paese per esperienza diretta e non per sentito dire, sapete che le cose sono ben lontane da qualsiasi abusato stereotipo. La mente funziona per semplificazioni A me è capitato spesso per quanto riguarda la Russia e i russi: dal bere oltre misura ai presunti facili costumi delle bellissime donne, per alcuni pare che la realtà di uno dei paesi più grandi e complessi del continente europeo si possa ridurre a poche semplici coordinate. In parte è comprensibile: la mente funziona per semplificazioni, le cose senza sfumature sono molto più facili da comprendere ed assimilare, soprattutto fermarsi alla superficie e distinguere solo il bianco dal nero costa molta …

Crescere bambini bilingui

Una seconda lingua in età precoce: crescere bambini bilingui

I bisogni della prima infanzia Come succede ad ogni genitore, quando sono nati Ettore e Giulio, ed ho visto per la prima volta la loro faccina rossa e grinzosa, ho subito pensato che a queste due creaturine avrei voluto dare tutto il meglio. Nei primi mesi di vita si pensa che “il meglio” corrisponda essenzialmente a: nutrimento, un ambiente sereno, pulito e confortevole, le braccia di mamma e papà pronte a cullare e confortare e le cure attente di un pediatra competente. Nel nostro caso dare il meglio ha coinciso anche con il cedere una quantità considerevole delle nostre ore di sonno: nei primi quaranta giorni le due scimmiette mangiavano 8 volte al giorno … per ciascuno! 16 pasti giornalieri, un pasto ogni tre ore, cambio pannolino ad ogni pasto (che mangiare stimola la peristalsi, mannaggia, mancava anche quella): fate un po’ voi i conti! Un bisogno a volte trascurato Ma nell’abbaglio di meravigliosi e teneri completini (e chi se ne frega se sono costantemente imbrattati di vomito, sono comunque carinissimi), c’è una cosa che …

parli dialetto sei bilingue

Parlate il dialetto: siete bilingui e non lo sapevate

Parliamo dei dialetti italiani: si tratta di bilinguismo? Pregiudizi infondati Quando le persone, estranei, parenti e amici, si accorgono che parlo in inglese con i miei figli, mi vengono fatte le obiezioni più disparate. Ma l’obiezione più frequente è: “Ma non hai paura che facciano confusione con l’italiano?”. Non voglio parlare ora di quella che viene detta, in gergo tecnico “mescolanza dei codici”, vorrei concentrarmi invece su quello che spesse volte rispondo a questa obiezione: “ma anche tu sei bilingue, ma mica fai confusione, vero?”, lasciando il mio interlocutore piuttosto spiazzato. Se non volete credere a me ecco qualche dato che potrebbe convincervi: Parlare i dialetti fa bene al cervello come il bilinguismo. Come usiamo il dialetto Mi spiego: per tutte le persone che sono nate in Italia è piuttosto naturale parlare o anche solo essere in grado di capire il proprio dialetto regionale. Noi viviamo nel Veneto, una regione in cui il dialetto è piuttosto sentito, non solo come gergo, ma un po’ anche come una sorta di etichetta di appartenenza. Qui il dialetto …