All posts tagged: educazione bilingue

lingue memoria

Dove conserviamo la memoria della lingua?

E perché è importante saperlo nell’educazione bilingue? Vi siete mai domandati dove va a finire una lingua una volta imparata? Dove la immagazziniamo e come accediamo a questa conoscenza quando ne abbiamo bisogno? Perché l’uso della lingua che impariamo fin dalla nascita è automatico e quasi inconsapevole? E perché invece, per parlare una lingua straniera, abbiamo bisogno di pensare alle regole, e nulla risulta semplice e spontaneo? Le neuroscienze sono riuscite a dare una risposta a tutte queste domande. Vediamo dove va a finire la memoria linguistica e come il saperlo può aiutare i genitori che crescono bambini bilingui.

educazione bilingue

Educazione bilingue: affidiamola alla tata

Cosa succede quando si affida ad altri l’esposizione alla seconda lingua Per tutte le famiglie che decidono di portare avanti consapevolmente un’educazione bilingue, rendere costante o aumentare l’esposizione alla seconda lingua è fondamentale. Abbiamo parlato di varie strategie che si possono mettere in atto a tal fine. In questo articolo voglio parlarvi in particolare della scelta di una tata o semplicemente di una babysitter alla quale affidare, anche temporaneamente, una parte dell’esposizione alla seconda lingua. Vediamo come fare, e quali risultati attendersi.

seconda lingua

Una seconda lingua in età precoce: crescere bambini bilingui

Se dare il meglio vuol dire regalare due lingue Quando sono nati i miei figli, alla vista della loro faccina grinzosa, ho subito pensato che a queste due creaturine avrei voluto dare tutto il meglio. Nei primi mesi di vita si pensa che questo coincida con un nutrimento adeguato, un ambiente sereno, pulito e confortevole, le braccia di mamma e papà pronte a confortare. E se tra “il meglio” ci fosse anche il dono di una seconda lingua? Vediamo perché crescere un cervello bilingue costituisce un enorme beneficio fin dai primi mesi di vita.

età del bilinguismo

Il momento migliore per insegnare a tuo figlio una seconda lingua è ora!

Esiste un’età del bilinguismo? La risposta è sì, certo, esiste un’età del bilinguismo, in cui si apprende una seconda lingua senza studiare, ma semplicemente per “esposizione” alla lingua parlata. Oltre quell’età si imparano le lingue straniere, si studia la grammatica e si cerca di comunicare più o meno correttamente e fluentemente con chi non capisce la nostra lingua. Ma qual è il momento migliore per cominciare con un’educazione bilingue? E quando invece è troppo tardi?

emozioni dei bambini

Libri sulle emozioni dei bambini

Come controllarle ed esserne consapevoli in tutte le lingue In inglese li chiamano “tantrum“. Sono quegli improvvisi, e spesso apparentemente immotivati scoppi di ira e collera che ogni genitore teme come la peste bubbonica. E’ una parola talmente strana che ho provato a cercarne l’etimologia: “unknown origin” (origine sconosciuta) dice il Cambridge Dictionary. Esatto, ti ci vuole un’intera carriera da genitore per capire come gestire le emozioni dei bambini, quale ne sia l’origine invece rimane quasi sempre un mistero.

problemi dell'apprendimento e bilinguismo

Disturbi dell’apprendimento e bilinguismo: tra miti e falsità

Tra i tanti pregiudizi quello che il bilinguismo possa provocare dei ritardi nell’acquisizione del linguaggio e di conseguenza anche dei disturbi dell’apprendimento è forse quello che crea più ansie e angosce nei genitori che crescono bambini bilingue. Purtroppo è anche uno dei più diffusi tra le persone che più dovrebbero invece promuovere l’esposizione a più lingue fin dall’infanzia, ovvero gli insegnanti! Nel nostro gruppo Facebook Crescere bambini bilingui, una mamma che insegna al proprio bambino lo spagnolo consiglia ad un’altra che sta per iniziare: “Parlagli sempre e comunque la tua lingua, perché quando andrà alla materna potresti trovare degli educatori che cercheranno di convincerti a parlargli in italiano per una serie di motivi assurdi”. Ebbene sì, la scuola si può rivelare un luogo pieno di insidie per il bilinguismo! Vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione per rapportarci con chi di bilinguismo ne sa poco o niente e rischia di compromettere il percorso di educazione bilingue.

canzoncine in inglese

Top 10: canzoncine per imparare una seconda lingua

Il ruolo della musica nell’acquisizione del linguaggio è stato per molti anni considerato solo una “ciliegina sulla torta”, qualcosa di secondario, che necessita un insegnamento dedicato per essere assimilata. Studi recenti hanno invece dimostrato che l’orecchio del bambino è sensibile alla musica ancor prima della nascita, e che l‘apprendimento del linguaggio è, a suo modo, l’assimilazione di un tipo di musica. Musica e bilinguismo Una volta era costoso usare la musica per imparare le lingue: vi ricordate i 45 giri? I dischi che si infilavano nei piccoli giradischi colorati a forma di valigetta. Immaginate cosa poteva voler dire comperare dischi con canzoncine in lingue straniere! Oggi invece internet mette a disposizione una infinità di risorse gratuite e sempre disponibili. Non sfruttarle appieno sarebbe un vero peccato. Ecco quindi la nostra Top 10 delle canzoncine che hanno sfracellato i timpani di mamma e papà negli ultimi 5 anni e quelle che sono piaciute di più ai gemelli monelli.

bilinguismo-e-arte

Bambini bilingui al museo

Il tempo è sempre poco per crescere bambini bilingui. Eccomi quindi a proporvi un altro alleato, l’arte, che dopo i libri, vi può aiutare ad aumentare l’esposizione alla seconda lingua, oltre che a passare tempo di qualità insieme ai vostri monelli. Perché è importante educare all’arte L’intelligenza delle mani L’ho già citata in altri articoli, ma vale la pena di rifarlo: Maria Montessori non si stancava di parlare dell’ “intelligenza delle mani“, sostenendo che lo sviluppo cognitivo del bambino è intimamente correlato all’uso delle mani. Disegnare, dipingere, creare sculture e collage insieme può diventare un modo meraviglioso per creare occasioni di conversazione nella seconda lingua. Il disegno per esprimere le emozioni Il disegno è un mezzo fondamentale che i bambini usano per interpretare la realtà. Non si tratta solo di un bel modo di passare il tempo: pedagogisti e psichiatri si sono lanciati a capofitto nell’interpretare i disegni infantili, che sono lo specchio delle emozioni, soprattutto quelle inconsce, l’espressione del modo in cui il bambino vede se stesso in relazione al proprio mondo. Riuscire ad …

vantaggi-bilinguismo

Non solo imparare una seconda lingua: i vantaggi cognitivi del bilinguismo precoce

Non solo i vantaggi scontati Certo, qui ci eravamo arrivati tutti. “Du lang is megl che uan” potremmo dire parafrasando un vecchissimo spot. Il vantaggio di sapere fin dalla più tenera età una seconda lingua è il più ovvio dei vantaggi di un’educazione bilingue. Ma qualcuno potrebbe obiettare che in questo caso il peso dell’inglese non è lo stesso di un dialetto o di una lingua poco parlata. Ed è vero, da un punto di vista puramente utilitaristico, ma non se si considerano invece i vantaggi cognitivi e linguistici che il bilinguismo porta indipendentemente da quale sia la seconda lingua. Sotto questo profilo non esistono lingue inutili: i benefici per il cervello sono gli stessi per il francese e l’inglese, per l’urdu e il suomi. Bambini: una macchina per imparare