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Perché insegnare le lingue con lo storytelling

Rendere l’acquisizione delle lingue spontanea ed efficace usando le storie Il momento migliore per imparare le lingue va da 0 a 10-12 anni. Questa è l’età in cui il cervello bilingue permette al bambino di acquisire una seconda lingua usando gli stessi, o alcuni, strumenti che ha usato per acquisire la lingua madre. Per questo l’acquisizione precoce di più lingue, criminalmente trascurata nel nostro paese, sarebbe così importante nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Perché insegnare quello che i bambini potrebbero acquisire senza fatica e divertendosi? Sempre più esperti identificano nello storytelling lo strumento più efficace per rendere efficiente e naturale l’acquisizione della seconda lingua. Proviamo a vedere come e perché.

bilinguismo

Insegnare ai bambini due lingue invece di una

Come, quando e quanto L’acquisizione del linguaggio è un processo incredibilmente complicato: non ne siamo consapevoli perché è spontaneo e avviene apparentemente senza sforzo. Ma imparare a parlare richiede al bambino la padronanza di un gran numero di abilità complesse, senza le quali è impossibile arrivare al risultato finale: ovvero parlare. In questo percorso così complesso sembra incredibile l’idea di rendere le cose ancora più difficili inserendo due lingue contemporaneamente. Invece si tratta di avere due incredibili benefici al prezzo di uno solo! Vediamo come si può sfruttare l’onda lunga dell’acquisizione della prima lingua per inserire anche la seconda.

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L’incredibile potere delle storie

Perché il racconto stimola l’acquisizione delle lingue Siamo animali di storie, in tutte le epoche, a tutte le latitudini, gli esseri umani le raccontano, ben prima di essere in grado di scriverle. Ma cosa rende così importanti le storie? E perché sono fondamentali nell’acquisizione della prima e delle successive lingue che un bambino sarà in grado di acquisire? In questo post voglio farvi riflettere su quanto il racconto, la lettura ad alta voce, le fiabe che inventiamo per i nostri figli nella penombra di una cameretta accogliente, possano essere potenti per la psiche dei bambini (ma anche degli adulti!), e come sfruttarli al meglio per trasmettere una seconda lingua in modo naturale ed efficace.

app digitali per insegnare l'inglese

App digitali per insegnare l’inglese ai bambini

Quando tecnologia e seconda lingua vanno a braccetto Non sono una grande fan del digitale quando si parla dell’educazione dei miei figli. Ma anche se penso sia meglio ritardare il più possibile l’uso autonomo di tablet, video game, o smartphone, è indubbio che gli strumenti a schermo abbiano delle grandi potenzialità. Con le dovute precauzioni, con un uso sempre condiviso e supervisionato dall’adulto, e con un’attenta selezione delle risorse, è possibile usufruire dei vantaggi della tecnologia evitando rischi e dipendenza. Per tutti i genitori e gli insegnanti che sono interessati ad affiancare agli strumenti tradizionali anche un po’ di tecnologia, ecco una selezione di app digitali per insegnare l’inglese ai bambini. Purtroppo, considerando che lo sviluppo di questi strumenti è molto oneroso, la maggior parte delle app è sviluppata per l’inglese.

output

Quando parlerà nella seconda lingua?

Si chiama “output”: ecco perché non è un bene sforzare i bambini nella produzione linguistica Dopo tanti sforzi per trasmettere il meraviglioso regalo del bilinguismo, sentire la propria bambina o il proprio bambino parlare finalmente nella seconda lingua, è la più agognata delle gratificazioni per un genitore. Eppure è una soddisfazione che può tardare parecchio ad arrivare, tanto che alcuni rischiano di perdere la speranza. In questo post cerchiamo di capire cosa possiamo ragionevolmente aspettarci in termini di output linguistico, ovvero sentire il pargolo che si esprime anche nella seconda lingua!

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Crescere bilingui con i libri di Chris Haughton

Un autore per riempire le orecchie di parole e gli occhi di meraviglia La scorsa settimana un’amica mi ha chiesto: “Consigliami un autore da cui partire per introdurre un po’ l’inglese con il piccolo, uno che vi è piaciuto tanto”. Considerando che sta crescendo un bimbo trilingue (italiano, spagnolo, inglese) ho sentito una certo grado di responsabilità: qui, ho pensato, bisogna proprio consigliare un autore imperdibile, uno di quelli che lascia il segno. Dato che la letteratura per l’infanzia non è solo parola, dato che l’immagine gioca un ruolo fondamentale, ho pensato all’autore che ha riempito i nostri occhi con colori e forme indimenticabili. Quindi a voi do lo stesso consiglio che ho dato a lei: il tuo bambino non può crescere senza i libri di Chris Haughton. Ecco perché è un ottimo punto di partenza per esporre i vostri bambini a moltissime delle lingue del mondo.

errori nell'educazione bilingue

Gli errori nell’educazione bilingue

Quelli che ho fatto nei primi 5 anni di vita dei miei figli e come fare a non ripeterli Col senno di poi son capaci tutti. Eh certo! Ma perché non avvalersi degli errori degli altri per non ripeterli? Questo non vuol dire che non ne farete degli altri ovviamente, ma almeno saranno i vostri e potrete evitare i miei! Ho sempre saputo che, se avessi avuto un figlio, avrei voluto crescerlo bilingue. Forte della mia formazione linguistica, dell’insegnamento di grandi professori, di ore passate sui libri e anni passati all’estero, pensavo che meglio di così non avrei potuto fare. E invece non si finisce mai di crescere e di imparare, e quello che ho imparato nei primi anni di vita dei miei bambini mi ha fatto capire quante cose avrebbero potuto essere fatte diversamente. Ecco quindi gli errori nell’educazione bilingue che ho commesso nei primi 5 anni, e gli spunti per fare meglio.

errori bilinguismo

I 10 errori più comuni dell’educazione bilingue

Errori ed educazione bilingue: se credendo di far bene, si fa l’opposto I genitori che hanno deciso o stanno pensando di parlare con i propri figli più di una lingua sono assillati, a ragione, dall’ansia delle cose che dovranno fare. Per quanto tempo al giorno dovrò parlare la seconda lingua? Dovrà farlo anche in pubblico o solo a casa? Userò il metodo OPOL o il metodo MLAH? La televisione nella prima o nella seconda lingua? E se amici e parenti mi dicono che sbaglio, cosa rispondo? Tutte cose assolutamente essenziali da sapere! Ma se sapere le cose da fare fosse tanto importante quanto conoscere gli errori da evitare? Ecco i 10 errori più comuni nell’educazione bilingue e come evitarli.

leggere nella seconda lingua

Imparare a leggere nella seconda lingua

Come superare lo scoglio della letto-scrittura per i bambini bilingui Dopo il primo grande scoglio dell’educazione bilingue, ovvero iniziare e riuscire a continuare nonostante critiche e pregiudizi, l’inizio della scuola primaria è un ulteriore scoglio. In questo post voglio concentrarmi sull’imparare a scrivere e leggere nella seconda lingua. Questo momento può arrivare a partire dai 4-5 anni per i più precoci, o verso i 6-7 anni per tutti gli altri. Ecco come affrontare questo momento preparati, senza ansie e senza pressioni.

libri sul natale

Meravigliosi libri sul Natale

Da leggere in tante lingue diverse Natale si avvicina, e questo è sicuramente l’anno giusto per darsi ad attività casalinghe di grande qualità che diano l’occasione di usare la seconda lingua. Per immergersi nella meravigliosa atmosfera natalizia non c’è niente di meglio dei libri sul Natale per attirare l’attenzione dei vostri monelli. Che si parli di neve, di alberi di Natale, o della indiscussa star di questo periodo, ovvero Santa Claus, quello che non manca è la scelta. Ecco la nostra rassegna annuale dei più bei libri da leggere prima e immediatamente dopo le feste natalizie. Fateci sapere cosa ne pensate, e se vi sono piaciuti tanto quanto li abbiamo amati noi!