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Natale

Top 10 libri sul Natale nella seconda lingua

Usare il Natale per innamorarsi della lettura Ci si avvicina al Natale, ed è bello entrare nell’atmosfera natalizia anche con letture appropriate nella seconda lingua. Ogni cultura che preveda il festeggiamento del Natale ha le sue particolari tradizioni legate a questa festa, ma è indubbio che la tradizione anglosassone sia una delle più prolifiche in questo senso. Al festeggiamento del Natale è collegato anche l’uso di un determinato lessico che è importante inserire, e che fa parte della conoscenza della lingua. Ecco dunque alcune delle nostre scelte, adatte a bambini di varie età.

Chamaleon Reader

Chameleon Reader: la penna magica per imparare le lingue

Ho scoperto il miglior regalo per la famiglia bilingue Quando si cercano materiali per introdurre una seconda lingua in famiglia, è un po’ sempre una caccia al tesoro. In Italia, dove, diciamocela tutto, la sensibilità sull’apprendimento delle lingue straniere è ancora all’inizio, è difficile anche solo trovare libri in inglese nelle librerie. Quando mi sono imbattuta in rete nel Chameleon Reader, presentato proprio come uno strumento per crescere bambini “multilingue”, ho avuto un sobbalzo, e, da incontinente dello shopping, ho dovuto subito provarlo. Gli scenari d’uso di questo strumento sono incredibili: dai libri, fondamentali per acquisire una seconda lingua, alla musica, fino alla possibilità di portare con sé, in uno spazio ridottissimo, una quantità enorme di materiale nella seconda lingua, in viaggio, in vacanza, al ristorante, o nella sala d’attesa del pediatra. Ora vi spiego a cosa serve.

libri nella seconda lingua

Top 10: libri da leggere nella seconda lingua da 3 a 5 anni

Crescere lettori bilingui La storia di un assiduo lettore comincia sulle ginocchia di un adulto che gli legge una storia. La storia di un bambino bilingue comincia allo stesso modo. La quantità di tempo che un bambino trascorre ad ascoltare un adulto che legge è un ottimo indicatore delle sue future competenze nel leggere e scrivere, nonché della capacità di esprimersi in una seconda lingua, se la lettura è anche, o prevalentemente, nella lingua minoritaria. Libri nella seconda lingua in un’età cruciale Tra i 3 e i 5 anni avvengono cose straordinarie nelle testoline dei nostri monelli, alcuni sostengono questa sia l’età della cosiddetta “genialità dei bambini“. Senza andare troppo sul tecnico, questo periodo si colloca tra due potature sinaptiche: la prima, quella massiva dei due anni, e la seconda, che avviene attorno ai 7 anni. È un periodo di grandi scoperte e nuove consapevolezze, che vanno stimolate e valorizzate con letture appropriate e libri nella seconda lingua che siano stimolanti e appassionanti. Ecco quindi la nostra personale Top 10 dei libri nella seconda lingua …

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Come creare una biblioteca bilingue o multilingue per i propri bambini

E non spendere un patrimonio Avere una biblioteca bilingue è uno dei primi passi da fare per permettere ai propri bambini di conoscere fin da piccoli più di una lingua. Qualsiasi sia il livello di coinvolgimento di genitori e bambini, avere in casa un buon numero di libri nella seconda lingua è una condizione imprescindibile. Spesso però i libri in lingua straniera sono difficili da reperire. Le librerie cittadine offrono una scelta limitatissima, se la offrono, e spesso solo per l’inglese. Amazon è sicuramente un’ancora di salvezza, ma solo per le lingue più comuni: dopo inglese, francese, spagnolo e tedesco si apre il baratro. Rifornire la biblioteca familiare diventa un costo elevato, soprattutto se si ha la necessità di nutrire piccoli lettori con sempre nuovi titoli. Ecco quindi i miei consigli per creare una biblioteca bilingue senza necessariamente comperare nuovi libri.

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Genitori non nativi: istruzioni per l’uso

I must have dell’educazione bilingue per i genitori non madrelingua Progettare un percorso di educazione bilingue è, a prescindere, un impegno che richiede costanza, consapevolezza e dedizione. Farlo da genitori non madrelingua richiede uno scatto in più. Spesso non si sa da dove cominciare. A volte serve indossare un’armatura di gomma per tenere testa a tutti quelli che “ma perché? tu non sei inglese”, o “prima deve imparare bene l’italiano”, o “guarda che così gli crei dei ritardi nel linguaggio”. Si tende a vedere come naturale che un genitore madrelingua voglia insegnare la propria lingua madre ai figli. Farlo se non si è madrelingua viene ancora guardato con sospetto e perplessità. Ma noi genitori non nativi siamo sempre di più, e sempre più agguerriti. Pertanto eccovi i miei consigli sui 5 must have dell’educazione bilingue per genitori non madrelingua.

età del bilinguismo

Il momento migliore per insegnare a tuo figlio una seconda lingua è ora!

Esiste un’età del bilinguismo? La risposta è sì, certo, esiste un’età del bilinguismo, in cui si apprende una seconda lingua senza studiare, ma semplicemente per “esposizione” alla lingua parlata. Oltre quell’età si imparano le lingue straniere, si studia la grammatica e si cerca di comunicare più o meno correttamente e fluentemente con chi non capisce la nostra lingua. Ma qual è il momento migliore per cominciare con un’educazione bilingue? E quando invece è troppo tardi?

leggere ai bambini

Leggere ai bambini: i benefici che non ti aspetti

Ho sempre pensato alla lettura ad alta voce ai miei figli come un regalo che sto facendo a loro, costruendolo giorno per giorno. Ho deciso di crescere due gemelli in un ambiente bilingue, parlando in inglese fin dalla nascita. Leggere con loro è stato quindi un doppio regalo, che portava con se anche l’apprendimento di una seconda lingua. Ma se leggere ai miei figli non fosse solo un regalo che faccio io a loro, ma un dono che loro fanno a me? Uno studio recente ipotizza che la lettura ai bambini abbia degli incredibili benefici anche per gli adulti

10 ten libri

Top 10 di libri 0 – 3 anni nella seconda lingua

For the English version of this article click HERE Troverete questa top 10 di libri un po’ eclettica e non convenzionale. Questi libri mi sono stati suggeriti da mamme e papà che insegnano ai loro bambini una seconda lingua, alcuni ci sono stati regalati e li abbiamo amati a lungo, per altri ho chiesto consigli. Ho cercato di spaziare su autori italiani, francesi, inglesi, tedeschi e spagnoli, che possibilmente siano stati tradotti in più lingue: l’ordine non costituisce classifica, sono tutti i nostri preferiti.

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Eric Carle: imparare le lingue come bruchi mai sazi dai primi mesi

Come scegliere i libri da leggere nella seconda lingua Quando scelgo un libro da leggere in inglese con i miei figli la scelta si basa sempre su tre criteri: Passaparola: se il libro o l’autore sono famosi ci sarà un motivo, e solitamente c’è. Immagini: nei libri per l’infanzia sono fondamentali, perché nei bambini stimolano la connessione tra la parte del cervello che sovrintende al linguaggio e quella che stimola la creazione di immagini mentali, fondamentale per creare lettori appassionati in futuro. Curriculum dell’autore: come succede per i grandi, potersi appassionare ad un autore, che diventi riconoscibile e al quale affezionarsi è un elemento da non sottovalutare. Eric Carle possiede tutti questi requisiti Diciamo che questo autore ne possiede anche uno in più: è tradotto in una quantità incredibile di lingue diverse Non solo: i libri che vi propongo sono adatti già a bambini di pochi mesi (i primi quattro), per poi passare a libri un po’ più complessi adatti dai 3 anni (gli ultimi due) che, mantenendo lo stile inconfondibile dell’autore, seguono il bambino …

audio, illustrazione e animazione

Bilinguismo: audio, illustrazione e animazione a confronto

Per crescere un bambino bilingue, ogni attività nella seconda lingua è preziosa. Ma qual è la più efficace per migliorare le competenze linguistiche del bambino? Quale quella che stimola maggiormente le aree del cervello deputate al linguaggio? E in che modo lo fa? Se il tempo è sempre poco, vediamo come ottimizzarlo dedicandolo alle attività più efficaci. Che cos’ è l’Effetto Riccioli D’Oro I gemelli non sono mai stati degli appassionati di Riccioli d’Oro: forse preferiscono identificarsi con bambini meno monelli (!). Eppure questa storia da il nome ad un interessante fenomeno osservato nell’ambito della psicologia evolutiva: il cosiddetto Goldilocks effect. Sembra che i bambini vengano attirati maggiormente dagli eventi e dalle attività che non sono né troppo facili, né troppo difficili rispetto alla loro capacità cognitiva. Proprio come Riccioli d’Oro, che evita le pietanze o gli oggetti di papà e mamma orsa, attirata da quelli del cucciolo di orso che sono sempre della grandezza o della temperatura giusta per lei. Questo vale per tutti i bambini (ma può in determinati contesti valere anche per …