All posts tagged: leggere ai bambini

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Bilinguismo e ripetizione: i bambini vogliono sempre la stessa storia e va bene così

  Sempre la stessa storia: perché è il metodo migliore Alzi la mano il genitore che non ha mai dovuto cedere, sconsolato, all’ennesima richiesta di rileggere lo stesso libro o rivedere lo stesso film o video un numero infinito di volte. Ettore e Giulio hanno amato fin da piccolissimi il libro del Grinch di Dr. Seuss, tanto da impararlo praticamente a memoria. Ma non ci è bastata questa indigestione. Quando a novembre è uscito il film, abbiamo guardato e riguardato all’infinito i trailer, anche quelli, imparati a memoria, ridendo a crepapelle tutte le volte, sulle stesse identiche battute! Alla fine ne ho avuto una tale nausea che li ho mandati al cinema con lo zio. Avevamo visto talmente tante volte i trailer in inglese che mi avevano spoilerato tutto il film! Ma loro no, loro mica hanno avuto la nausea. Tornati dal cinema, prima di andare a letto, ci siamo sorbiti per la trecentesima volta la lettura del libro, tanto per celebrare l’evento! Fatevene una ragione, anche se vi verrebbe voglia di piantarvi una forchetta …

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The Fan Brothers: Natale bilingue e mondi magici

La potenza delle immagini nell’acquisizione della seconda lingua L’associazione suono immagine è potentissima. Lo hanno sempre saputo, anche solo intuitivamente, gli educatori e i pedagoghi di tutti i tempi. Chi non si ricorda le classi delle elementari con le illustrazioni alle pareti? La casa per la lettera C, l’elefante per la lettera E, e così via. L’immagine abbinata alla parola attiva due aree cerebrali nello stesso momento, quella  che sovrintende agli stimoli visivi e quella che sovrintende agli stimoli uditivi. Questo per dirvi che, nella scelta di un libro, le immagini sono particolarmente importanti. Il mondo dell’illustrazione per l’infanzia Lo diamo per assodato, ma c’è una ragione specifica se la letteratura per i bambini in età prescolare è sempre associata all’immagine. Per essere in grado di immaginare il bambino deve essere nutrito di immagini. Immaginare vuol dire pensare, e pensare vuol dire parlare con se stessi, avviare il dialogo interiore che ognuno porta avanti ogni giorno in modo inconsapevole. Se parliamo di acquisire una seconda lingua l’uso delle immagini diventa particolarmente importante, spesso perché il bambino, …

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Natale bilingue: la regola dei 4 regali vale anche per noi

Regali, quando il troppo stroppia L’anno scorso è stato il primo vero Natale “cosciente” dei gemelli. Hanno deciso di fare un meraviglioso regalo a noi genitori: per la prima volta nella loro breve ma intensa vita hanno deciso di dormire fino alle 9.00 del mattino! Ci siamo svegliati riprendendo lentamente coscienza, con la sensazione che ci fosse qualcosa di insolito: ed era vero, avevamo finalmente riposato! I due monelli, dopo giorni passati a parlare di Santa Claus, Rudolf la renna, elfi e compagnia, si erano dimenticati che, in teoria era arrivato Babbo Natale. Quando se ne sono resi conto è scoppiato l’entusiasmo, ma qualcosa è andato storto. Se Natale si spegne! Sotto l’albero hanno trovato una quantità sorprendente di regali, nonni, zii, amici di famiglia, regali piccoli e grandi, cose che non avevano nemmeno avuto il tempo di desiderare. Il tutto, ovviamente, doppio! Hanno passato un sacco di tempo a scartare, aprire, guardare. “Bello!”, il tempo di dirlo per poi passare al prossimo pacchetto. L’entusiasmo si è spento, soffocato da un eccesso di stimoli impossibili …

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Crescere lettori bilingui dai due anni: tre autori immancabili

I libri nella seconda lingua sono un passaporto per il mondo Se i libri sono uno strumento fondamentale per portare avanti con successo un progetto bilingue consapevole, allora diventa fondamentale stimolare nei bambini l’amore per la lettura fin da subito. E se la questione del bilinguismo non fosse una ragione sufficiente, sappiate che recenti studi hanno collegato i libri a benefici incredibili. Come crescere appassionati lettori bilingui In prima elementare, tanto per divertirmi un po’, ho cominciato a scrivere come mio padre: mi piaceva la sua scrittura, assolutamente incomprensibile, ma così sinuosa ed elegante! Ovviamente non è mancata la reazione preoccupata delle maestre, che temevano si trattasse di un grave caso di disgrafismo. In realtà era un comune caso di noia. Ma la cosa buona di tutta la vicenda è stata che le suore hanno suggerito ai miei di farmi leggere con assiduità: destinazione, la biblioteca scolastica. Certo, i tempi erano diversi, ma vi assicuro che difficilmente troverete un ammasso di libri per bambini capaci di disincentivare la lettura con più efficacia. Storie più facili …

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Girl power: cosa c’entra con il bilinguismo

Capovolgere gli stereotipi Perché è importante trasmettere il concetto di Girl Power Mi sono resa conto di quanto fosse necessario rimettere i “puntini sulle i” rispetto alla parità di genere all’inizio della materna. Fino a quel momento non mi sembrava che i gemelli percepissero una grande differenza tra l’essere maschi o femmine. Poi un giorno Ettore dice, dall’alto della sua esperienza di treenne, che un tal gioco è da maschi, perché i maschi sono forti, e le femmine no! Sono balzata sulla sedia, e mi sono adoperata per smontare le sue granitiche convinzioni (che così sono quelle trasmesse dagli altri treenni!). Se n’è andato perplesso ma con qualcosa su cui riflettere. Libri, girl power e bilinguismo Se leggete questo blog sapete quanto, per esperienza personale, i libri ci stiano aiutando nel compito di coltivare una seconda lingua in famiglia. Ma, bilinguismo a parte, sono comunque convinta che, le persone che i miei figli saranno tra cinque anni, dipenderà anche dai libri che, nel frattempo, avranno l’occasione di leggere. Mi piace pensare che sarà anche grazie …

Progetto bilingue

Progetto bilingue: 5 dritte per non mollare

Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma non basta. Quando il progetto bilingue si arena. Chi decide di crescere bambini bilingui parte con una buona dose di entusiasmo. Ma non sempre è sufficiente per riuscire a proseguire, soprattutto quando il genitore che introduce la seconda lingua non è nativo, come nel mio caso. Alcuni genitori mi hanno scritto di aver cominciato, ma di aver poi smesso. Altri mi chiedono come fare per ricominciare, altri ancora come fare per non smettere. Quindi ecco qui, i consigli, basati sulla mia esperienza: per non perdersi d’animo e non mollare. Armatevi di PACU: pazienza, amore, costanza e una buona dose di umorismo Pazienza. Non datevi obiettivi a breve termine: con il bilinguismo non funziona. La prima a farmi riflettere su questo aspetto è stata la pediatra di Ettore e Giulio. Donna saggia e di grande esperienza, quando i monelli assomigliavano ancora a due barilotti gonfi di latte, mi disse: “non si preoccupi se non le rispondono in inglese, lei continui imperterrita, anche se può sembrare il contrario, loro …

Chris Haughton we have a plan

Libri per bambini bilingui da 0 anni: tre autori indispensabili

Quali sono i “must have” per cominciare a leggere ai bambini in una seconda lingua. La selezione di Piccoli Camaleonti Quando ho deciso che Giulio ed Ettore avrebbero imparato l’Inglese in contemporanea all’Italiano mi sono trovata un po’ spiazzata. Non avevo esperienza di letteratura per bambini tanto meno per bambini piccolissimi. Purtroppo in una città non grandissima come Padova, andare in una libreria non risolve gran che il problema. La scelta di libri in lingua è limitata e spesso indirizzata a chi la studia come lingua straniera. Ho comperato un buon numero di libri che sono stati aperti una volta per poi essere prontamente dimenticati. Questa è la selezione degli autori che ci sono piaciuti di più: quelli che abbiamo letto e riletto, e che ancora, ogni tanto, i gemelli monelli amano tirar fuori dallo scaffale. Chris Haughton: quando l’immagine è fondamentale I libri di Chris Haughton ci sono piaciuti da matti. Forse “We have a plan” è stato il primo vero libro della buona notte, quello che i bambini ti chiedono di leggere fino …

Hervé Tullet e bilinguismo

Colori in tutte le lingue: Hervé Tullet

Come usare i libri di questo fantastico autore per insegnare una seconda lingua al vostro bambino. Chi non conosce Hervé Tullet La prima impressione dei gemelli monelli Ettore e Giulio, e se è per questo pure io, adorano i libri di Hervé Tullet. Quando sono arrivati i primi due, dono della saggia zia Daniela che conosce l’importanza dell’arte per i più piccoli, sono stati accolti con un misto di curiosità e diffidenza. Questi strani libri non raccontano nulla, non hanno personaggi, e non c’è scritto quasi niente: solo bellissime macchie di colore. Per un po’ di tempo, non essendo adatti per la lettura della buona notte, sono stati relegati a libri … diciamo da toilette. Vi ho già raccontato che verso i due anni la cacca è diventata improvvisamente un argomento “spinoso”: ecco, diciamo che li usavamo per stimolare il transito intestinale! Cosa centra Tullet con il bilinguismo Non abbiamo capito subito le grandi potenzialità di questi meravigliosi libri, ma poco a poco sono diventati dei compagni inseparabili. La cosa meravigliosa dei libri di Tullet …

The kind Dragon - Il drago gentile

The Kind Dragon: ho incontrato un libro bilingue.

Interessanti incontri in rete. Come ho conosciuto Fulvia Degl’Innocenti. Seguo con grandissimo interesse un bellissimo gruppo Facebook dove i genitori si scambiano consigli sui libri da leggere ai bambini (La biblioteca di Filippo, per chi fosse interessato). Una mamma chiedeva titoli di libri da leggere in inglese, e tra i vari consigli ho trovato anche quello di un’autrice, Fulvia Degl’Innocenti, che informava che a breve sarebbe uscito il suo libro: una fiaba in italiano con testo a fronte in inglese. Ed è così che sono entrata in contatto con Fulvia, l’autrice di “Il drago gentile – The Kind Dragon“. Cosa ci è piaciuto di The Kind Dragon – la recensione di Giulio ed Ettore Non ho perso tempo, ed ho subito testato sul campo l’effetto di The Kind Dragon su due critici letterari tra i più feroci: i gemelli monelli. La figura di Daddy Dragon ha subito scatenato accese proteste fin dalle prime battute: “a real dragon […] never asks for permission and takes whatever he wants”. Non si fa! E no, un papà che …

Come sfatare i pregiudizi sul bilinguismo

I pregiudizi sul bilinguismo: demoliamoli uno alla volta.

Un’aura di mistero e diffidenza: i pregiudizi sul bilinguismo Che i bambini siano in grado di apprendere in contemporanea due o più lingue è una cosa avvolta da un’aura di mistero e diffidenza. Quando io e mio marito abbiamo deciso di crescere bambini bilingui gli sguardi perplessi di amici e parenti si sono sprecati. L’obiezione più diffusa è stata: “sì, ma l’importante è che imparino prima l’italiano, per l’inglese c’è tempo”. Per non farsi influenzare Insomma i pregiudizi sul bilinguismo sono tanti, e come vi dimostrerò infondati. Spesso frenano i genitori, che si lasciano convincere a ritardare l’apprendimento di una seconda lingua, o a non provarci proprio delegando la scuola elementare. In questo post proverò a spiegarvi perché si tratta solo di pregiudizi. Spero così di rafforzare la vostra convinzione a cominciare o proseguire con il bilinguismo in famiglia, e di darvi un po’ di argomenti per controbattere a chi, magari anche in buona fede, non ha ancora imparato che farsi i cavoli propri è spesso la soluzione migliore a tanti problemi del mondo! Il bilinguismo …