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Dove conserviamo la memoria della lingua?

E perché è importante saperlo nell’educazione bilingue? Vi siete mai domandati dove va a finire una lingua una volta imparata? Dove la immagazziniamo e come accediamo a questa conoscenza quando ne abbiamo bisogno? Perché l’uso della lingua che impariamo fin dalla nascita è automatico e quasi inconsapevole? E perché invece, per parlare una lingua straniera, abbiamo bisogno di pensare alle regole, e nulla risulta semplice e spontaneo? Le neuroscienze sono riuscite a dare una risposta a tutte queste domande. Vediamo dove va a finire la memoria linguistica e come il saperlo può aiutare i genitori che crescono bambini bilingui.

Hervé Tullet

Colori in tutte le lingue: Hervé Tullet

Come usare i libri di questo fantastico autore per insegnare una seconda lingua al vostro bambino Confesso di non aver capito subito le grandi potenzialità di questi meravigliosi libri. Poco a poco però sono diventati dei compagni inseparabili del nostro tempo di qualità, e soprattutto dell’esposizione alla seconda lingua. La cosa meravigliosa dei libri di Hervé Tullet è il modo in cui stimolano e incoraggiano il dialogo tra il bambino e l’adulto. L’interazione tra PAROLA, IMMAGINE e AZIONE è un ottimo strumento per imparare qualsiasi cosa, ed è incredibilmente efficace nell’acquisizione di una seconda lingua. Se il vostro scopo è ottimizzare il tempo a disposizione per inserire una seconda lingua in famiglia, questi libri vi regaleranno momenti fantastici già a partire da 1 anno. E Probabilmente non smetterete fino ai 10!

leggere nella seconda lingua

Come leggere nella seconda lingua ai bambini

Le strategie per una esposizione e un apprendimento ottimale Che leggere ai bambini fin dalla più tenera età sia non solo utile, ma indispensabile per uno sviluppo cognitivo completo ed armonioso, è oramai un dato assodato da oltre cinquant’anni di studi scientifici. Che la lettura ad alta voce sia il mezzo migliore per una buona esposizione e per favorire il bilinguismo precoce è invece meno assodato. Se siete però frequentatori dei questo blog sapete benissimo che la lettura nella seconda lingua è forse il mezzo più efficace per migliorarne l’acquisizione. Ma come dobbiamo leggere ai nostri bambini? Come fare per ricavarne il massimo, in termini di sviluppo linguistico e acquisizione del vocabolario nella seconda lingua? Esistono delle tecniche più efficaci di altre per leggere nella seconda lingua? Ecco cosa dicono gli esperti.

Musica e seconda lingua

Imparare la seconda lingua con la musica

Suoni, rime, allitterazioni: una squadra vincente La musica può avere un ruolo determinante nell’esposizione alla seconda lingua. E’ importante esserne consapevoli per sfruttare al massimo questo efficacissimo strumento di apprendimento. Cerchiamo di capire in che modo la musica potenzia l’apprendimento della seconda lingua, e come è possibile farla entrare nella quotidianità di bambine e dei bambini che imparano precocemente più di una lingua in contemporanea.

15 mesi

Leggere nella seconda lingua dai 15 mesi

Come scegliere e come leggere per cominciare con l’educazione bilingue Gli early concept book e i simple descriptive book sono gli importantissimi libri da mettere a disposizione dei bambini fin dai 15 mesi. La parte narrativa non sempre è presente e non è fondamentale. Ma questi libri hanno una serie di funzioni che possono essere sfruttate per impostare ed implementare l’esposizione alla seconda lingua. Cerchiamo di capire come sono fatti, perché sono tanto importanti, come sceglierli e come leggerli per potenziarne al massimo il risultato. In questo modo metteremo a disposizione della nostra bambina e del nostro bambino un ottimo strumento per imparare più lingue allo stesso tempo, oltre che per sviluppare tutta una serie di fondamentali capacità cognitive.

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La lezione in tre tempi: stimolare il linguaggio da 0 a 3 anni

Imparare la seconda lingua con il metodo montessoriano La lezione in tre tempi è uno dei caposaldi dell’educazione montessoriana. Viene applicata ad una vasta serie di attività dedicate ai bambini a partire dai 9 mesi, soprattutto con l’intento di stimolare il linguaggio e introdurre nuovi vocaboli. Per tutti i genitori che intendano esporre precocemente i propri bambini ad una seconda lingua, questo tipo di approccio è incredibilmente efficace per coltivare il cervello bilingue. Se ancora non la conoscete, ecco che cos’è la montessoriana lezione in tre tempi, perché è utilissima nell’educazione bilingue, e come applicarla ad una serie di attività e giochi da fare con i bambini da 0 a 3 anni.

Yoga-e-bambini

Insegnare ai bambini una seconda lingua con lo yoga

I benefici dello yoga e delle basilari tecniche di respirazione e meditazione sono noti da secoli. Se nei paesi in cui sono nate queste antiche pratiche, come l’India, è naturale per i bambini praticare fin da piccoli. Nel mondo occidentale si è scoperto solo recentemente che è possibile estendere questi benefici ai bambini ottenendo risultati sorprendenti. Forse però sono poco o nulla indagate le potenzialità dell’uso dello yoga da integrare all’acquisizione di una seconda lingua da parte dei bambini. Da appassionata e praticante di yoga da oltre dieci anni, e da mamma di due marmocchi decisamente movimentati, vi racconto come abbiamo usato lo yoga per consolidare la seconda lingua e quali risorse in termini di materiali e supporti che avete a disposizione per cominciare.

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Insegnare una seconda lingua con gli origami

Cosa c’entra l’origami con l’apprendimento di una seconda lingua? Nell’educazione bilingue il tempo è un fattore fondamentale: non è mai abbastanza. E’ necessario riuscire ad organizzare attività di qualità con i bambini che permettano di ottimizzare al massimo l’esposizione alla lingua. Ma l’origami non è solo un bel passatempo per conversare nella lingua minoritaria. L’essenza stessa di questa attività, la concentrazione che richiede, le varie aree del cervello che coinvolge, fa in modo che si inneschi una sorta di “comunicazione potenziata“. Ecco come e perché.

canzoncine in inglese

Top 10: canzoncine per imparare una seconda lingua

Il ruolo della musica nell’acquisizione del linguaggio è stato per molti anni considerato solo una “ciliegina sulla torta”, qualcosa di secondario, che necessita un insegnamento dedicato per essere assimilata. Studi recenti hanno invece dimostrato che l’orecchio del bambino è sensibile alla musica ancor prima della nascita, e che l‘apprendimento del linguaggio è, a suo modo, l’assimilazione di un tipo di musica. Musica e bilinguismo Una volta era costoso usare la musica per imparare le lingue: vi ricordate i 45 giri? I dischi che si infilavano nei piccoli giradischi colorati a forma di valigetta. Immaginate cosa poteva voler dire comperare dischi con canzoncine in lingue straniere! Oggi invece internet mette a disposizione una infinità di risorse gratuite e sempre disponibili. Non sfruttarle appieno sarebbe un vero peccato. Ecco quindi la nostra Top 10 delle canzoncine che hanno sfracellato i timpani di mamma e papà negli ultimi 5 anni e quelle che sono piaciute di più ai gemelli monelli.

vantaggi-bilinguismo

Non solo imparare una seconda lingua: i vantaggi cognitivi del bilinguismo precoce

Non solo i vantaggi scontati Certo, qui ci eravamo arrivati tutti. “Du lang is megl che uan” potremmo dire parafrasando un vecchissimo spot. Il vantaggio di sapere fin dalla più tenera età una seconda lingua è il più ovvio dei vantaggi di un’educazione bilingue. Ma qualcuno potrebbe obiettare che in questo caso il peso dell’inglese non è lo stesso di un dialetto o di una lingua poco parlata. Ed è vero, da un punto di vista puramente utilitaristico, ma non se si considerano invece i vantaggi cognitivi e linguistici che il bilinguismo porta indipendentemente da quale sia la seconda lingua. Sotto questo profilo non esistono lingue inutili: i benefici per il cervello sono gli stessi per il francese e l’inglese, per l’urdu e il suomi. Bambini: una macchina per imparare