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bilinguismo

Insegnare ai bambini due lingue invece di una

Come, quando e quanto L’acquisizione del linguaggio è un processo incredibilmente complicato: non ne siamo consapevoli perché è spontaneo e avviene apparentemente senza sforzo. Ma imparare a parlare richiede al bambino la padronanza di un gran numero di abilità complesse, senza le quali è impossibile arrivare al risultato finale: ovvero parlare. In questo percorso così complesso sembra incredibile l’idea di rendere le cose ancora più difficili inserendo due lingue contemporaneamente. Invece si tratta di avere due incredibili benefici al prezzo di uno solo! Vediamo come si può sfruttare l’onda lunga dell’acquisizione della prima lingua per inserire anche la seconda.

storie

L’incredibile potere delle storie

Perché il racconto stimola l’acquisizione delle lingue Siamo animali di storie, in tutte le epoche, a tutte le latitudini, gli esseri umani le raccontano, ben prima di essere in grado di scriverle. Ma cosa rende così importanti le storie? E perché sono fondamentali nell’acquisizione della prima e delle successive lingue che un bambino sarà in grado di acquisire? In questo post voglio farvi riflettere su quanto il racconto, la lettura ad alta voce, le fiabe che inventiamo per i nostri figli nella penombra di una cameretta accogliente, possano essere potenti per la psiche dei bambini (ma anche degli adulti!), e come sfruttarli al meglio per trasmettere una seconda lingua in modo naturale ed efficace.

app digitali per insegnare l'inglese

App digitali per insegnare l’inglese ai bambini

Quando tecnologia e seconda lingua vanno a braccetto Non sono una grande fan del digitale quando si parla dell’educazione dei miei figli. Ma anche se penso sia meglio ritardare il più possibile l’uso autonomo di tablet, video game, o smartphone, è indubbio che gli strumenti a schermo abbiano delle grandi potenzialità. Con le dovute precauzioni, con un uso sempre condiviso e supervisionato dall’adulto, e con un’attenta selezione delle risorse, è possibile usufruire dei vantaggi della tecnologia evitando rischi e dipendenza. Per tutti i genitori e gli insegnanti che sono interessati ad affiancare agli strumenti tradizionali anche un po’ di tecnologia, ecco una selezione di app digitali per insegnare l’inglese ai bambini. Purtroppo, considerando che lo sviluppo di questi strumenti è molto oneroso, la maggior parte delle app è sviluppata per l’inglese.

programmi tv in inglese

Imparare con i programmi TV in inglese

Oltre Peppa Pig: il mondo della TV per bambini nella seconda lingua La TV e i video in generale sono un ottimo supporto per imparare le lingue straniere. Solitamente quando si tratta di bambini si pensa principalmente ai cartoni animati. Premesso che è meglio evitare le attività a video prima dei due anni, non ci sono solo i cartoni: anche i programmi TV in inglese o altre lingue possono essere utilissimi. In questo ambito l’inglese la fa ovviamente da padrone, con la produzione di molte serie diverse. Spesso però questi programmi vengono doppiati, principalmente in spagnolo e in francese, o ne vengono fatti alcuni anche a livello nazionale. Vi suggerisco quelli che a noi piacciono di più, ciò non toglie che, una volta sperimentati questi, non possiate trovarne di nuovi e altrettanto interessanti.

errori nell'educazione bilingue

Gli errori nell’educazione bilingue

Quelli che ho fatto nei primi 5 anni di vita dei miei figli e come fare a non ripeterli Col senno di poi son capaci tutti. Eh certo! Ma perché non avvalersi degli errori degli altri per non ripeterli? Questo non vuol dire che non ne farete degli altri ovviamente, ma almeno saranno i vostri e potrete evitare i miei! Ho sempre saputo che, se avessi avuto un figlio, avrei voluto crescerlo bilingue. Forte della mia formazione linguistica, dell’insegnamento di grandi professori, di ore passate sui libri e anni passati all’estero, pensavo che meglio di così non avrei potuto fare. E invece non si finisce mai di crescere e di imparare, e quello che ho imparato nei primi anni di vita dei miei bambini mi ha fatto capire quante cose avrebbero potuto essere fatte diversamente. Ecco quindi gli errori nell’educazione bilingue che ho commesso nei primi 5 anni, e gli spunti per fare meglio.

canzoncine

Insegnare le lingue ai bambini con le canzoncine

Perché con la musica è tutto più semplice Ci sono elementi delle lingue che vanno proprio imparati e che, a differenza del resto, è difficile acquisire per esposizione ed esperienza. Insegniamo ai nostri bambini questi elementi anche nella prima lingua, spesso senza esserne del tutto consapevoli. Giorni della settimana, stagioni e mesi dell’anno, i numeri, i colori, gli animali della fattoria: sono tutti elementi lessicali che i nostri bambini imparano tra giochi, libri e musica. In questo articolo mi concentro su quello che, a mio parere, è uno dei mezzi più efficaci per la memorizzazione del vocabolario, ovvero la musica. Vi siete mai domandati perché è molto più facile imparare a memoria una canzone che una poesia? L’orecchio umano, soprattutto quello dei bambini, è incredibilmente sensibile alla sinergia di parole e musica. Ecco la nostra selezione di canzoncine in inglese e nelle lingue più conosciute per far imparare nuovi vocaboli ai bambini.

Hervé Tullet

Colori in tutte le lingue: Hervé Tullet

Come usare i libri di questo fantastico autore per insegnare una seconda lingua al vostro bambino Confesso di non aver capito subito le grandi potenzialità di questi meravigliosi libri. Poco a poco però sono diventati dei compagni inseparabili del nostro tempo di qualità, e soprattutto dell’esposizione alla seconda lingua. La cosa meravigliosa dei libri di Hervé Tullet è il modo in cui stimolano e incoraggiano il dialogo tra il bambino e l’adulto. L’interazione tra PAROLA, IMMAGINE e AZIONE è un ottimo strumento per imparare qualsiasi cosa, ed è incredibilmente efficace nell’acquisizione di una seconda lingua. Se il vostro scopo è ottimizzare il tempo a disposizione per inserire una seconda lingua in famiglia, questi libri vi regaleranno momenti fantastici già a partire da 1 anno. E Probabilmente non smetterete fino ai 10!

15 mesi

Leggere nella seconda lingua dai 15 mesi

Come scegliere e come leggere per cominciare con l’educazione bilingue Gli early concept book e i simple descriptive book sono gli importantissimi libri da mettere a disposizione dei bambini fin dai 15 mesi. La parte narrativa non sempre è presente e non è fondamentale. Ma questi libri hanno una serie di funzioni che possono essere sfruttate per impostare ed implementare l’esposizione alla seconda lingua. Cerchiamo di capire come sono fatti, perché sono tanto importanti, come sceglierli e come leggerli per potenziarne al massimo il risultato. In questo modo metteremo a disposizione della nostra bambina e del nostro bambino un ottimo strumento per imparare più lingue allo stesso tempo, oltre che per sviluppare tutta una serie di fondamentali capacità cognitive.

attività per bambini 0-3 anni

Attività per bambini da 0 a 3 anni nella seconda lingua

Come stimolare il linguaggio e intrattenere i bambini più piccoli In questi giorni di clausura forzata è difficile intrattenere i bambini, ed ogni età ha le sue tematiche. Ma se i bambini della primaria hanno anche i compiti a tenerli impegnati, e se i 4-5 enni possono essere coinvolti in varie attività artistiche e motorie, le attività per i bambini da 0 a 3 anni richiedono maggiore creatività. Questa è l’età più preziosa per l’esposizione alla seconda lingua. I giorni di quarantena possono rivelarsi una grande occasione di consolidamento per i genitori che hanno la fortuna di lavorare da casa e che vogliano esporre i bambini a più di una lingua. Eccovi dunque i nostri suggerimenti su come intrattenere con attività per bambini da 0 a 3 anni stimolando al massimo l’esposizione alla seconda lingua.

accento e pronuncia

Accento e bilinguismo: un segno d’orgoglio

Accento e pronuncia nella seconda lingua: perché è un falso problema Uno dei crucci più grandi dei genitori che espongono i propri figli precocemente ad una seconda lingua è la questione dell’accento. “Perché mia figlia parla russo con uno smaccato accento italiano?” Quando poi si parla di genitori non nativi, ovvero che insegnano quella che per loro è una lingua straniera, i pregiudizi si sprecano. Qui addirittura molti sostengono che genitori non madrelingua non dovrebbero nemmeno provare ad esporre i bambini ad una seconda lingua, altrimenti, ci dicono, “prendono anche il tuo accento e la tua pronuncia”. Proviamo a vedere perché è un falso mito che i bilingui non abbiano un accento e cerchiamo di capire perché non è un problema.