All posts tagged: vocabolario

Benji Davies The storm Whale in Winter

Amare la seconda lingua con i libri di Benji Davies

Come scegliamo i libri nella seconda lingua Il tempo è sempre poco, e quello che si riesce a dedicare all’esposizione alla seconda lingua a volte viene anche rosicchiato da altre cose. Ad esempio: se dopo l’asilo, come a volte accade, i gemelli passano il pomeriggio a litigare furiosamente tra di loro, ecco, quello è tempo che non riusciamo a dedicare all’esposizione alla seconda lingua! Poi mettici il nuoto, al parco con gli amichetti, una visita inaspettata, e il tempo vola via! Spesso quindi sono i libri i piccoli mattoni su cui si costruisce il “castello linguistico” della seconda lingua: si possono inserire in qualsiasi momento della giornata, e il rituale della fiaba della buona notte è un momento “sacro” per concludere la giornata, nonché una pietra miliare dell’inserimento di una seconda o terza lingua. Dato che i libri sono così importanti li scegliamo con particolare cura: devono avere immagini di qualità: l’associazione immagine – parola è fondamentale per stimolare la memoria e la comprensione del testo; le storie devono essere emozionanti o divertenti o entrambi: …

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Libri per crescere bilingui: cosa ho trovato alla Bologna Children’s Book Fair

La magia di parole e immagini Se ancora mi serviva qualcosa per capire che non c’è nulla di letterariamente più magico dell’unione perfetta di parole e immagini, una visita alla Bologna Children’s book Fair mi ha dato il colpo di grazia! Una visita estenuante di una intera giornata, tra illustrazioni da togliere il fiato e tanti, tantissimi libri per bambini: partendo dai primi libretti tattili, fino ai libri per adolescenti: adesso sono ufficialmente una fanatica degli albi illustrati. Per chi non è convinto di quanto sia incredibilmente più efficace introdurre la seconda lingua tramite le immagini di un bel libro, leggete qui per un piccolo ripassino. Libri bilingui: lo stato dell’arte Ho girato gli stand alla ricerca di case editrici che pubblicassero libri bilingui. Non ho trovato molto, direi quasi nulla. Mi direte: e perché libri bilingui? Perché, soprattutto per l’inglese, ci sono molti genitori che non sono madrelingua, e anche perché il libri bilingui in casa sarebbero un bel vantaggio. Mia suocera scandaglia la libreria alla ricerca di libri in italiano quando i bambini …

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Bilinguismo e regola del 30%

Come aumentare l’esposizione alla seconda lingua Avete mai sentito parlare della regola del 30%? Per alcuni è uno dei capisaldi del bilinguismo. Secondo questa teoria, per acquisire una seconda lingua, un bambino ha bisogno di essere esposto alla L2 per almeno il 30% del suo tempo di veglia. L’esperto che ha dato supporto scientifico alla regola del 30% è Fred Genesee, professore di Psicolinguistica (ebbene sì, esiste anche questa, sapevatelo!), alla McGill University in Montreal. Vi dico la verità: personalmente, vivo questa cosa un po’ come una spada di Damocle. Eppure in molti vi diranno che questa è una condizione imprescindibile per riuscire a crescere un bambino bilingue. Ci sono però esperienze concrete che contraddicono la regola. Evitare l’ansia da prestazione Anche solo venire a conoscenza della regola del 30% mi ha messo l’ansia. Per un genitore che lavora full time non è così semplice gestire questa netta suddivisione delle tempistiche. Quando i miei figli hanno cominciato la scuola materna, l’idea di dover in qualche modo controbilanciare tutto il tempo speso parlando italiano con compagni …

Bilinguismo-e-ripetizione

Bilinguismo e ripetizione: i bambini vogliono sempre la stessa storia e va bene così

  Sempre la stessa storia: perché è il metodo migliore Alzi la mano il genitore che non ha mai dovuto cedere, sconsolato, all’ennesima richiesta di rileggere lo stesso libro o rivedere lo stesso film o video un numero infinito di volte. Ettore e Giulio hanno amato fin da piccolissimi il libro del Grinch di Dr. Seuss, tanto da impararlo praticamente a memoria. Ma non ci è bastata questa indigestione. Quando a novembre è uscito il film, abbiamo guardato e riguardato all’infinito i trailer, anche quelli, imparati a memoria, ridendo a crepapelle tutte le volte, sulle stesse identiche battute! Alla fine ne ho avuto una tale nausea che li ho mandati al cinema con lo zio. Avevamo visto talmente tante volte i trailer in inglese che mi avevano spoilerato tutto il film! Ma loro no, loro mica hanno avuto la nausea. Tornati dal cinema, prima di andare a letto, ci siamo sorbiti per la trecentesima volta la lettura del libro, tanto per celebrare l’evento! Fatevene una ragione, anche se vi verrebbe voglia di piantarvi una forchetta …

Progetto bilingue

Progetto bilingue: 5 dritte per non mollare

Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma non basta. Quando il progetto bilingue si arena. Chi decide di crescere bambini bilingui parte con una buona dose di entusiasmo. Ma non sempre è sufficiente per riuscire a proseguire, soprattutto quando il genitore che introduce la seconda lingua non è nativo, come nel mio caso. Alcuni genitori mi hanno scritto di aver cominciato, ma di aver poi smesso. Altri mi chiedono come fare per ricominciare, altri ancora come fare per non smettere. Quindi ecco qui, i consigli, basati sulla mia esperienza: per non perdersi d’animo e non mollare. Armatevi di PACU: pazienza, amore, costanza e una buona dose di umorismo Pazienza. Non datevi obiettivi a breve termine: con il bilinguismo non funziona. La prima a farmi riflettere su questo aspetto è stata la pediatra di Ettore e Giulio. Donna saggia e di grande esperienza, quando i monelli assomigliavano ancora a due barilotti gonfi di latte, mi disse: “non si preoccupi se non le rispondono in inglese, lei continui imperterrita, anche se può sembrare il contrario, loro …

Come sfatare i pregiudizi sul bilinguismo

I pregiudizi sul bilinguismo: demoliamoli uno alla volta.

Un’aura di mistero e diffidenza: i pregiudizi sul bilinguismo Che i bambini siano in grado di apprendere in contemporanea due o più lingue è una cosa avvolta da un’aura di mistero e diffidenza. Quando io e mio marito abbiamo deciso di crescere bambini bilingui gli sguardi perplessi di amici e parenti si sono sprecati. L’obiezione più diffusa è stata: “sì, ma l’importante è che imparino prima l’italiano, per l’inglese c’è tempo”. Per non farsi influenzare Insomma i pregiudizi sul bilinguismo sono tanti, e come vi dimostrerò infondati. Spesso frenano i genitori, che si lasciano convincere a ritardare l’apprendimento di una seconda lingua, o a non provarci proprio delegando la scuola elementare. In questo post proverò a spiegarvi perché si tratta solo di pregiudizi. Spero così di rafforzare la vostra convinzione a cominciare o proseguire con il bilinguismo in famiglia, e di darvi un po’ di argomenti per controbattere a chi, magari anche in buona fede, non ha ancora imparato che farsi i cavoli propri è spesso la soluzione migliore a tanti problemi del mondo! Il bilinguismo …

Cartoni animati, film e dintorni: bilingui anche così

I vantaggi della comunicazione visiva Televisione e bilinguismo Il cervello umano è in grado di ricordare molto meglio attraverso le immagini che non solamente attraverso le parole. Le persone ricordano l’80% di ciò che vedono, il 20% di ciò che leggono e solo il 10% di ciò che sentono (Visual content marketing, slideshare.net). Per quanto riguarda il bilinguismo le cose non sono così semplici, purtroppo. Studi alla mano (questo è della Washington University), nell’apprendimento precoce di una seconda lingua, soprattutto per i bambini dagli 0 ai 2 anni, l’immagine a video non è paragonabile e non può sostituire lo scambio di sguardi e la voce di un adulto che parla attivamente con il bambino (ne parlo anche in questo blog post). Quando cominciare con i cartoni animati Quindi quando possiamo cominciare e come ci possono aiutare i cartoni animati e i film nella seconda lingua? Che tipo di supporto ci possono dare nel far imparare una seconda lingua ai nostri bambini? Una premessa Come per tutti i contenuti che pubblico su questo blog, queste sono …

code-switching

Il code-switching: quando i bilingui mescolano le due lingue

“Ma non fanno confusione???” Un giorno, Giulio chiede alla nonna di inserirgli il suo cd perché mi deve far ascoltare la sua “preferita canzone“: prendo nota del fatto che ha usato la costruzione inglese (“my favourite song”), e che l’ha traslata di netto in italiano: è il fenomeno del code-switching. Poi vengo distratta dalla consapevolezza che mio suocero ha forse irrimediabilmente traviato i gusti musicali di mio figlio: la canzone in questione è Romagna Mia! Potrei farvi altri esempi che riguardano l’applicare l’ordine lessicale dell’inglese all’italiano, ma anche, e soprattutto, quello di inserire parole inglesi in frasi in italiano, che viene definito code-mixing, o borrowing. Ogni genitore che decida di sottoporre un bambino a due o più lingue deve aspettarsi episodi del genere. Un pregiudizio da sfatare La tematica della confusione tra le due lingue è una delle questioni più spinose, che si tratti di mischiare le parole o i costrutti grammaticali e sintattici. E’ anche una delle preoccupazioni che affliggono i genitori che decidono di non perdere l’occasione di far imparare ai propri figli …

Usare l'arte per imparare le lingue

“Impara l’arte e mettila da parte”

Usare l’arte per stimolare lo sviluppo linguistico “Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.” Pablo Picasso I bambini in età prescolare, come diceva Picasso, sono artisti nati: per stimolarli bastano pochi accorgimenti, e se vi impegnate in questo campo, vi troverete tra le mani un ottimo strumento di intrattenimento, nonché un potente mezzo per potenziare le competenze di vostro figlio/a nella seconda lingua. Perché usare l’arte per sviluppare le competenze linguistiche Disegnare, colorare, pasticciare, e anche visitare un museo (esatto, con due gemelli di 4 anni, se non son pazzi non li vogliamo!), può diventare un’ottima occasione per parlare l’inglese. Ci sono meccanismi intimamente correlati a questo tipo di attività, che aiutano l’inserimento di un vasto vocabolario (forme, colori, materiali, ecc.), ma anche che creano situazioni propedeutiche allo sviluppo del linguaggio. Arte come gioco Uno dei modi migliori per crescere bambini bilingui è attraverso il gioco. In questo contesto, soprattutto in età prescolare, il disegno, la manipolazione di materiali, la creazione di oggetti è un’opportunità da non …

Leggere ai bambini bilingui

Fiabe della buona notte per piccoli camaleonti

La lettura: una cura essenziale Nel 2014 l’American Academy of Pediatrics ha inserito la lettura tra le cure essenziali da fornire nell’infanzia. Per i bambini bilingui è, se possibile ancora più importante: l’abitudine alla lettura attiva l’emisfero cerebrale sinistro, incaricato di integrare il suono e la corrispondente stimolazione visiva (per capire cosa succede nel cervello di un bambino quando gli viene letto un libro ho trovato un articolo interessante sul blog del New York Times, ma se non avete tempo di approfondire vi capirò). Libri che crescono con i bambini E’ importante trovare momenti della giornata da dedicare alla seconda lingua. I libri sono lo strumento più semplice, e il più efficace, per farlo. Con Giulio e ed Ettore ho cominciato con i libretti “tattili”, quelli che fanno odiosi rumorini di carta del presepe stropicciata. In questo caso è particolarmente semplice associare alle immagini le parole nella seconda lingua. Poi siamo passati ai libretti in cartoncino spesso, che sono dei pericolosi oggetti contundenti: quando non li rosicchiavano li usavano per darsi delle sonore librate in …