Month: ottobre 2018

Girl-power

Girl power: cosa c’entra con il bilinguismo

Capovolgere gli stereotipi Perché è importante trasmettere il concetto di Girl Power Mi sono resa conto di quanto fosse necessario rimettere i “puntini sulle i” rispetto alla parità di genere all’inizio della materna. Fino a quel momento non mi sembrava che i gemelli percepissero una grande differenza tra l’essere maschi o femmine. Poi un giorno Ettore dice, dall’alto della sua esperienza di treenne, che un tal gioco è da maschi, perché i maschi sono forti, e le femmine no! Sono balzata sulla sedia, e mi sono adoperata per smontare le sue granitiche convinzioni (che così sono quelle trasmesse dagli altri treenni!). Se n’è andato perplesso ma con qualcosa su cui riflettere. Libri, girl power e bilinguismo Se leggete questo blog sapete quanto, per esperienza personale, i libri ci stiano aiutando nel compito di coltivare una seconda lingua in famiglia. Ma, bilinguismo a parte, sono comunque convinta che, le persone che i miei figli saranno tra cinque anni, dipenderà anche dai libri che, nel frattempo, avranno l’occasione di leggere. Mi piace pensare che sarà anche grazie …

potatura sinaptica

La potatura sinaptica: perché nel bilinguismo è fondamentale.

Che cos’è la potatura sinaptica È una delle meraviglie della natura umana, e ne sono venuta a conoscenza solo da pochi mesi! Ho letto per la prima volta della potatura sinaptica ne “L’intelligenza emotiva” di , libro che consiglio a tutti, soprattutto a chi ha figli da crescere. Cercherò di spiegarlo, così come l’ho capito io, nel modo più semplice possibile. Quando il cervello deve fare pulizia per crescere Dal momento in cui un bambino nasce, i neuroni cominciano a creare innumerevoli collegamenti, le sinapsi, appunto. Nei primi due anni di vita le sinapsi si formano ad una velocità incredibile creando una serie di contatti infiniti: si calcola che al termine di questo periodo nel cervello di un bambino siano più numerosi delle stelle che compongono la Via Lattea. È proprio in questo momento che avviene la prima potatura. Per diventare più efficiente, il cervello si disfa delle sinapsi poco utilizzate per potenziare quelle che gli sono più necessarie. Nei due anni successivi le ramificazioni vengono “potate” di circa il 50%. I “terribili 2”! Avete …

cartoni bilingui

Bilingui con i cartoni: quattro titoli per cominciare dai due anni in poi.

Come e perché usare i cartoni animati per stimolare il bilinguismo precoce Usare i materiali video in modo attivo La TV, si sa, è un’ottima babysitter, ma non è in questa veste che ci può aiutare a crescere un bambino bilingue. Se vogliamo sfruttare al massimo anche questo strumento, dobbiamo usarlo come fosse un libro. Non penseremmo mai che il modo più utile di usare un libro sia lasciarlo nelle mani di un duenne e andarcene. Lo stesso vale per un cartone animato. Lo so, la sera, tornati da una lunga giornata di lavoro, non era una puntata di Peppa Pig l’attività rilassante che avevate in mente. Purtroppo però, il modo migliore per far fruttare quello che altrimenti sarebbe un’attività passiva, è renderla attiva. Il mio consiglio è questo: scegliete i cartoni con cura a seconda dell’età del bambino, guardateli insieme, parlatene, chiedete al bambino di spiegarvi cosa succede e perché. Vedrete, saranno incredibilmente soddisfatti di essere, per una volta, quelli che insegnano. E voi gongolerete, nella consapevolezza che hanno perfettamente capito quello che è …

Progetto bilingue

Progetto bilingue: 5 dritte per non mollare

Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma non basta. Quando il progetto bilingue si arena. Chi decide di crescere bambini bilingui parte con una buona dose di entusiasmo. Ma non sempre è sufficiente per riuscire a proseguire, soprattutto quando il genitore che introduce la seconda lingua non è nativo, come nel mio caso. Alcuni genitori mi hanno scritto di aver cominciato, ma di aver poi smesso. Altri mi chiedono come fare per ricominciare, altri ancora come fare per non smettere. Quindi ecco qui, i consigli, basati sulla mia esperienza: per non perdersi d’animo e non mollare. Armatevi di PACU: pazienza, amore, costanza e una buona dose di umorismo Pazienza. Non datevi obiettivi a breve termine: con il bilinguismo non funziona. La prima a farmi riflettere su questo aspetto è stata la pediatra di Ettore e Giulio. Donna saggia e di grande esperienza, quando i monelli assomigliavano ancora a due barilotti gonfi di latte, mi disse: “non si preoccupi se non le rispondono in inglese, lei continui imperterrita, anche se può sembrare il contrario, loro …

Chris Haughton we have a plan

Libri per bambini bilingui da 0 anni: tre autori indispensabili

Quali sono i “must have” per cominciare a leggere ai bambini in una seconda lingua. La selezione di Piccoli Camaleonti Quando ho deciso che Giulio ed Ettore avrebbero imparato l’Inglese in contemporanea all’Italiano mi sono trovata un po’ spiazzata. Non avevo esperienza di letteratura per bambini tanto meno per bambini piccolissimi. Purtroppo in una città non grandissima come Padova, andare in una libreria non risolve gran che il problema. La scelta di libri in lingua è limitata e spesso indirizzata a chi la studia come lingua straniera. Ho comperato un buon numero di libri che sono stati aperti una volta per poi essere prontamente dimenticati. Questa è la selezione degli autori che ci sono piaciuti di più: quelli che abbiamo letto e riletto, e che ancora, ogni tanto, i gemelli monelli amano tirar fuori dallo scaffale. “Shh! We have a plan”: quando l’immagine è fondamentale I libri di Chris Haughton ci sono piaciuti da matti. Forse “We have a plan” è stato il primo vero libro della buona notte, quello che i bambini ti chiedono …

Hervé Tullet e bilinguismo

Colori in tutte le lingue: Hervé Tullet

Come usare i libri di questo fantastico autore per insegnare una seconda lingua al vostro bambino. Chi non conosce Hervé Tullet La prima impressione dei gemelli monelli Ettore e Giulio, e se è per questo pure io, adorano i libri di Hervé Tullet. Quando sono arrivati i primi due, dono della saggia zia Daniela che conosce l’importanza dell’arte per i più piccoli, sono stati accolti con un misto di curiosità e diffidenza. Questi strani libri non raccontano nulla, non hanno personaggi, e non c’è scritto quasi niente: solo bellissime macchie di colore. Per un po’ di tempo, non essendo adatti per la lettura della buona notte, sono stati relegati a libri … diciamo da toilette. Vi ho già raccontato che verso i due anni la cacca è diventata improvvisamente un argomento “spinoso”: ecco, diciamo che li usavamo per stimolare il transito intestinale! Cosa centra Tullet con il bilinguismo Non abbiamo capito subito le grandi potenzialità di questi meravigliosi libri, ma poco a poco sono diventati dei compagni inseparabili. La cosa meravigliosa dei libri di Tullet …