Month: Settembre 2019

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Genitori non nativi: istruzioni per l’uso

I must have dell’educazione bilingue per i genitori non madrelingua Progettare un percorso di educazione bilingue è, a prescindere, un impegno che richiede costanza, consapevolezza e dedizione. Farlo da genitori non madrelingua richiede uno scatto in più. Spesso non si sa da dove cominciare. A volte serve indossare un’armatura di gomma per tenere testa a tutti quelli che “ma perché? tu non sei inglese”, o “prima deve imparare bene l’italiano”, o “guarda che così gli crei dei ritardi nel linguaggio”. Si tende a vedere come naturale che un genitore madrelingua voglia insegnare la propria lingua madre ai figli. Farlo se non si è madrelingua viene ancora guardato con sospetto e perplessità. Ma noi genitori non nativi siamo sempre di più, e sempre più agguerriti. Pertanto eccovi i miei consigli sui 5 must have dell’educazione bilingue per genitori non madrelingua.

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Oliver Jeffers dai 3 anni: libri per sognare in tutte le lingue

Far appassionare bambini e bambine ai libri vuol dire regalare un passaporto per una vita migliore. I vantaggi della lettura sono tantissimi, dalla creazione di nuove connessioni cerebrali, ai migliori risultati scolastici, ad una maggiore coscienza del mondo e di chi ci circonda. Per chi vuole insegnare più di una lingua ai propri figli, i libri sono uno strumento fondamentale e indispensabile. In questo percorso Oliver Jeffers, autore ed illustratore, sarà un amico di cui fidarsi ciecamente. I suoi libri non vi deluderanno, e vi faranno compagnia per tutta l’infanzia e oltre. Essendo libri di grande successo, sono stati tradotti in moltissime lingue, quindi saranno perfetti nella vostra biblioteca bilingue. Dopo i consigli sui migliori libri di questo fantastico autore dedicati ai bambini 0-3 anni, eccovi i nostri consigli per i bambini dai 3 anni in su.

età del bilinguismo

Il momento migliore per insegnare a tuo figlio una seconda lingua è ora!

Esiste un’età del bilinguismo? La risposta è sì, certo, esiste un’età del bilinguismo, in cui si apprende una seconda lingua senza studiare, ma semplicemente per “esposizione” alla lingua parlata. Oltre quell’età si imparano le lingue straniere, si studia la grammatica e si cerca di comunicare più o meno correttamente e fluentemente con chi non capisce la nostra lingua. Ma qual è il momento migliore per cominciare con un’educazione bilingue? E quando invece è troppo tardi?